Razzismo, Forza Nuova attacca Calò (Premio Allegrino 2016) per ospitare migranti

  • Stampa

Il professor Antonio Silvio Calò, premio "Domenico Allegrino - Sì all'uomo" nel 2016 a Pescara, per accogliere nella sua casa a Povegliano (Treviso) sei giovani immigrati sbarcati a Lampedusa, è stato oggetto nei giorni scorsi di un attacco razzista da parte di Forza Nuova. La formazione di estrema destra ha affisso fuori dal Liceo "Antonio Canova" - dove Calò insegna Storia e Filosofia - alcuni manifesti che pubblicano la stessa immagine familiare (pubblicata in apertura col docente, due figli, gli ospiti e la moglie Nicoletta Ferrara), con le scritte xenofobe: "Immigrato adottato, italiano abbandonato" e sotto "L'immigrazione non è forza ma solo business". 

La foto del manifesto è stata pubblicata dallo stesso Calò che difende la sua "grande famiglia" (come la definisce su Facebook) e la scelta fatta quattro anni fa, di cui Fn sembra accorgersi solo ora (chissà perché).

"Questi manifesti contrappongono migranti e italiani e recitano slogan contro accoglienza e immigrazione associandola a business - scrive Calò, che nella foto d'apertura della sua pagina Facebook scrive "Porto aperto", in contrapposizione ideologica ai "porti chiusi" del ministro dell'Interno leghista Matteo Salvini) - Grazie a tutte le centinaia di persone che mi stanno manifestando la loro solidarietà. Questa intimidazione è un atto ignobile e tutti devono sapere che non abbiamo nessuna paura". In una lettera di solidarietà pubblicata sul social si legge: "Continuiamo a dirlo con forza, la nostra forza: non abbiamo paura. Questa paura dovrebbe averla chi invece, a volto coperto e nella notte decide di attaccare fuori da una scuola superiore questi manifesti per intimorire una persona che, come tante altre e come tutti noi, non ha nessuna intenzione di lasciarsi intimidire. Siamo tanti, decine, centinaia, migliaia e da settimane ci stiamo battendo nelle scuole, nelle università, sui luoghi di lavoro, nelle nostre vite per una società più giusta perché crediamo che un altro mondo sia possibile. Un mondo in cui l’odio e l’intimidazione verso chi compie gesti d’amore siano dimenticati per sempre. Siamo giovani, studenti, universitari, lavoratori, non ci fermeremo mai e per questo siamo solidali col professor Caló e la sua famiglia".

Alla famiglia Calò la solidarietà della nostra Redazione e del nostro editore Antonella Allegrino, presidente della onlus organizzatrice del Premio pescarese. 

Nella foto qui a sinistra, Calò e sua moglie sul palco dell'autorium Petruzzi di Pescara, premiati nel 2016 da Fioravante Allegrino, vicepresidente della onlus "Domenico Allegrino" che organizza da anni il premio a persone che si distinguono per la loro umanità e coraggio. Nella stessa edizione fu premiato anche il medico di lampedusa Pietro Bartolo. (Segue)

 

e-max.it: your social media marketing partner