Associazione 21 luglio: oltre 10mila rom ammissibili a reddito cittadinanza

"Circa 10mila rom che vivono nei campi potrebbero ricevere il sussidio, poi ci sono anche quelli che vivono in case popolari. In molti si stanno informando e sono pronti a fare domanda. Tecnicamente non è assolutamente possibile escludere una categoria dal welfare su base etnica". Così Carlo Stasolla (nella foto sotto a destra), presidente dell`Associazione 21 Luglio (lotta contro la discriminazioni), intervenuto ai microfoni della trasmissione "L`Italia s`è desta", condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell`Università Niccolò Cusano.
"Tra i cinque milioni poveri ci sono anche 26mila rom che vivono nelle baraccopoli italiane - ha affermato Stasolla, seccondo quanto riporta una nota - Considerando che la Costituzione prevede che non possano essere escluse dal welfare categorie su base etnica, circa il 40% potrebbe rientrare nei criteri previsti dal reddito di cittadinanza, dato che molti sono cittadini italiani e altri lungo soggiornanti. Parliamo solo di rom che vivono nei campi, poi ci sono anche altre migliaia di persone che vivono in quartieri popolari monoetnici e sono anch`essi cittadini italiani. Tecnicamente non è assolutamente possibile escludere i rom da questo sussidio.

"Quando l`istituzione ha creato dei paletti verso una categoria, si è ricorsi ai tribunali che hanno stabilito che non ci può essere discriminazione. Molti rom mi hanno chiesto informazioni sul reddito di cittadinanza, aspettano di conoscere con certezza la misura per poi fare eventualmente domanda. Ci stiamo attrezzando per fornire le risposte giuste. Il reddito di cittadinanza per me è una misura assolutamente inutile - ha aggiunto Stasolla -. non farà ripartire il Paese e l`occupazione. Non è sufficiente a risolvere la povertà questo reddito di cittadinanza che punta esclusivamente al lavoro, quando la povertà invece è legata a tantissimi fattori".

Sul Decreto Sicurezza, tanto contestato da sindaci e presidenti di regioni governate dal centro-sinistra, il presidente di 21 Luglio ha detto. "E` un decreto che porterà emergenza e insicurezza, aumenterà la percezione di insicurezza sul nostro territorio. Ci saranno problemi soprattutto nella città, è totalmente inadeguato e speriamo ci sia un ripensamento in questo senso".

 

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