Cori contro Koulibaly, De Magistris: 'No sospesa perchè razzismo è di Stato'

L'Inter ha battutto ieri sera 1 a 0 il Napoli in casa in piena zona recupero. A decidere la sfida di San Siro è stato un gol dell'argentino Lautaro Martinez al 91mo con gli azzurri in 10 per l'espulsione 10 minuti prima del difensore senegalese Kalidou Koulibaly (nella foto in una versione natalizia e felice della vigilia di gara) per applausi all'arbitro Paolo Mazzoleni. La designazione dell'arbitro bergamasco era stata criticata alla vigilia dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Koulibaly, il migliore in campo, ha subito per tutta la partita ululati e "buu" razzisti. Il tecnico partenopeo Carlo Ancelotti ha rivelato di aver "chiesto all'arbitro informazioni sull'espulsione di Koulibaly, che ha determinato a mio avviso il risultato. Abbiamo chiesto alla Procura federale tre volte la sospensione della partita, Koulibaly s'è innervosito, è normale. Solitamente è educato e professionale. Hanno fatto tre annunci a San Siro, ma non si è fatto niente di più. La soluzione? Interrompere la partita, vorremmo solo sapere quando. La prossima volta lasceremo il campo noi e al limite ci daranno partita persa. Non è una scusa, non riguarda il Napoli, ma tutto il calcio italiano".

Duro il commento del sindaco di Napoli Luigi De Magistris (nella foto a destra con De Laurentiis, con cui tre anni fa polemizzo a causa dell'Inter): "Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel governo un ministro dell'interno (il leghista Matteo Salvini, ndr) che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?".

Il sindaco (interista) di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato su Facebook: "Quei 'buu' a Koulibaly sono stati una vergogna. Un atto vergognoso nei confronti di un atleta serio come lui, che porta con fierezza il colore della sua pelle". 

Koulibaly ha scritto su Twitter: Mi dispiace per la sconfitta e sopratutto per aver lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo".

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