Ismu, 6 milioni gli stranieri in Italia (irregolari compresi), +2,5% in un anno

Sono oltre sei milioni gli stranieri in Italia, superata la soglia "simbolica" del 10% sul totale degli abitanti. E' la stima contenuta nel "XXIV Rapporto Ismu sulle migrazioni", presentato a Milano, che conta sei milioni e 108mila stranieri presenti in Italia il primo gennaio 2018. Lo studio spiega che rispetto al dato dell'anno precedente "l'incremento della popolazione straniera è stato del 2,5%, dovuto soprattutto alla componente irregolare (+8,6%), pari a 533mila" persone.
La Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) sottolinea che "il 71% degli stranieri residenti in Italia è rappresentato da cittadini dei paesi terzi, che sono in totale tre milioni e 582mila". Circa 1,1 milioni di stranieri residenti, invece, proviene da paesi europei extra-Unione europea, come Albania, Ucraina e Moldova.

Un altro milione proviene dall'Africa, con Marocco, Egitto, Nigeria, Senegal e Tunisia che si confermano le provenienze più diffuse. Tra i residenti c'è anche chi decide di acquisire la cittadinanza italiana: nel 2017 le pratiche concluse con successo, evidenzia Ismu, sono state 147mila. E sono destinate ad aumentare: si "stima che nei prossimi dieci anni i nuovi cittadini saranno tra 1,6 e 1,9 milioni", viene spiegato.
Gli stranieri che lavorano, invece, "sono circa due milioni 423mila", su una popolazione complessiva di occupati di 23 milioni in totale. Se calano i disoccupati stranieri per il terzo anno consecutivo, aumenta nel 2017 la componente d'inattiva tra gli stranieri in età lavorativa: sono un milione e 149mila. "Il salario medio degli stranieri - aggiunge ancora Ismu - è inferiore a quello degli italiani del 35%".

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