Immigrazione, abrogato regio decreto: ora autisti anche extracomunitari

Dal 6 aprile, gli autisti degli autobus potranno essere stranieri non comunitari. Cade ufficialmente un arcaico tabù, che vietava l'assunzione di personale straniero nelle imprese del trasporto pubblico. Lo stabilisce un decreto, pubblicato in Gazzetta ufficiale, che recepisce una direttiva europea di tre anni fa. La nuova norma abroga espressamente un Regio decreto datato 1931, secondo il quale il personale di ferrovie, tramvie, autolinee e linee di navigazione interna, doveva essere necessariamente cittadino italiano. Si tratta di una legge che già diversi tribunali avevano dichiarato implicitamente abrogata, perché discriminatoria, ma che molte aziende di trasporti continuavano a ritenere valida, escludendo gli stranieri dai loro bandi di assunzione. Soddisfatta l'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi), che in passato aveva assistito, nei loro ricorsi, alcuni extracomunitari ai quali poi i tribunali avevano dato ragione, esprimendosi a favore del principio di parità di trattamento sul mercato del lavoro. Ora nessuna azienda di trasporto pubblico potrà respingere una domanda da parte di un extracomunitario regolare in Italia, che desidera partecipare e candidarsi a un concorso per un lavoro in quel determinato ente. L'Asgi si augura che questa legge possa diventare totale per ogni tipo di lavoro.

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