Altri 67 migranti in arrivo. Salvini disperato, Toninelli orgoglioso dei militari

Non c'è pace per il neo ministro degli Interni Matteo Salvini, anche oggi alle prese con l'ennesimo sbarco annunciato di migranti dall'Africa, nonostante le sue promesse elettorali. E anche questa volta a portarli non sono le navi delle ong ma quelle della Guardia costiera, anzi la solita nave Diciotti della nostra Marina militare. Forse Salvini faceva bene a farsi dare l'incaric di ministro della Difesa e delle Infrastrutture, invece che gli Interni, visto che le competenze su navi militari e porti italiani non sono sue ma di due ministri grillini, Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli, che hanno vinto le elezioni promettendo altro e non quello di liberare l'Italia dagli immigrati clandestini.

E quello che sta succedendo in queste ore è senza precedenti perché è uno sbarco annunciato da ieri sera e con modalità inusuali: i 67 migranti sono stati trasferiti a bordo della solita nave della Guardia costiera italiana, la Diciotti, soccorsi dalla Vos Thalassa (nella foto d'apertura), un rimorchiatore battente bandiera italiana a servizio delle piattaforme petrolifere. la nave commerciale è intervenuta ieri sera in acque sar libiche per soccorrere migranti, anticipando l’intervento della Guardia costiera libica che era già stata allertata. A quanto si apprende dal Ministero dell'Interno, "il Viminale non sta dando indicazioni sul porto d'arrivo" della Diciotti. Alcuni migranti avrebbero minacciato l'equipaggio e il capitano della Vos Thalassa, come si apprende dal Viminale, s'immagina per non essere riportati in Africa, tanto che è stato richiesto l'intervento della Guardia costiera italiana. Il trasbordo sulla Diciotti è stato autorizzato dal Comando generale delle capitanerie di porto.

Su Twitter Toninelli (nella foto a fianco è a destra di Salvini) scrive: "Orgoglioso della Guardia costiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l'equipaggio dell'incrociatore italiano Vos Thalassa. Ora, avanti con indagini per punire facinorosi".

A quanto si apprende, il problema politico posto da Salvini, secondo il quale non ci sarà l’autorizzazione ad avvicinare dei porti in Italia, è il seguente: la Guardia costiera italiana non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione, dimenticando che i nostri militari hanno soccorso una nave commerciale italiana. Salvini su Facebook oggi scrive: "Grazie all'intervento deciso mio e del governo le navi delle ong sono finalmente lontane dagli scafisti. Ora sto lavorando perché anche le altre navi, private o militari, non aiutino i trafficanti di esseri umani a guadagnare altri soldi. Meno partenze significa meno morti in mare. Possono minacciarmi, ma io non mi fermo!".

Quindi, secondo il leader della Lega, la Guardia costiera non rispetta il Diritto del Mare e tutela delle navi italiane ma aiuterebbe i trafficanti. Affermazione grave per un ministro della Repubblica.

Tornando alla cronaca dei fatti, la Diciotti era in navigazione verso Nord. Come ricostruito dalla stessa Guardia costiera, "dopo aver avvistato un barchino in procinto di affondare nelle acque internazionali prossime alle piattaforme petrolifere" dove opera, la Vos Thalassa "ha soccorso i 67 migranti a bordo, di cui 58 uomini, tre donne e sei minori". Il comandante della nave, in diverse comunicazioni anche via mail alla centrale operativa della guardia costiera a Roma, ha segnalato "una situazione di grave pericolo per la security della nave e del suo equipaggio, composto da 12 marittimi, tutti di nazionalità italiana" a causa degli "atteggiamenti minacciosi nei confronti dell'equipaggio stesso da parte di alcuni migranti, all'arrivo in zona della guardia costiera libica". Alla luce della situazione e a seguito di ulteriori comunicazioni tra il comandante del Vos Thalassa e la centrale operativa della guardia costiera, sottolinea la stessa guardia costiera, "s'è reso necessario far intervenire nave Diciotti, a tutela dell'incolumità dell'equipaggio del rimorchiatore battente bandiera italiana, che intanto dirigeva verso nord".

La Diciotti, in una cornice di sicurezza garantita da un proprio boarding team e da un elicottero della Marina militare (nella foto qui sopra a sinistra la Trenta col premier Giuseppe Conte), ha preso a bordo i migranti, terminando il trasbordo intorno alle 22 di ieri. Accertate le buone condizioni di salute dell'equipaggio, la Vos Thalassa ha potuto riprendere la navigazione per ritornare alle proprie ordinarie mansioni commerciali. Il personale della Diciotti, osserva la Guardia costiera, ha già adottato le prime azioni volte al riconoscimento dei migranti e a individuare i responsabili dei disordini a bordo, al fine di assicurarli alla competente autorità giudiziaria italiana. I 67 migranti che stanno per arrivare porteranno a 1984 il numero degli africani giunti in Italia da quanto c'è il governo lega-stellato (oggi 40 giorni).

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