Germania, 18,6 milioni residenti hanno origini straniere

In Germania su una popolazione di 82,67 milioni, ben 18,6 milioni di residenti non sono nati nel Paese in cui vivono o hanno almeno un genitore immigrato: lo indica l'Annuario 2017 dell'Istituto di statistica tedesco, presentato venerdì scorso da Georg Thiel, presidente dell'istituto. Per capire le proporzioni, basta pensare che in Italia, Paese che ha 60,6 milioni di abitanti, gli stranieri sono poco più di cinque milioni, il 26,8% della Germania. 

Il quadro nel Paese tedesco, primo per abitanti dell'Unione europea (nella foto d'apertura, la cancelliera tedesca Angela Merkel, sorridente insieme ad alcuni immigrati), è drasticamente cambiato nel 2015 con l'arrivo in terra tedesca di 2,1 milioni di persone, di cui 900mila da paesi extra-europei. Nel corso dell'ultimo decennio, sono arrivate in Germania da paesi dell'Unione europea 4,3 milioni di persone: il gruppo più numeroso è quello polacco, con 783mila immigrati. Seguono gli italiani, con 610mila persone, poi i rumeni, i greci e i croati. Il gruppo con origini extra-comunitarie più numeroso è quello turco, il 15% del totale. Le destinazioni preferite degli immigrati sono Brema, Amburgo e Hessen: circa uno su tre degli abitanti di queste città ha origini straniere.
Di fronte ai circa 2,1 milioni di persone immigrate in Germania, solo solo 100mila i tedeschi (in Italia 4,9 milioni) emigrati all'estero: innazitutto in Svizzera (18300), poi negli Stati Uniti (13400) infine in Austria (10200). Solo 8900 sono i tedeschi che si sono trasferiti nel Regno Unito, un numero destinato a diminuire ulteriormente con la Brexit, l'imminente uscita della Gran Bretagna dall'Ue, anche se la premier britannica Theresa May ha annunciato che gli europei residenti e lavoratori potranno rimanere senza alcun problema dopo la Brexit.

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