Obama, Usa non darà più residenza a cubani arrivati senza visto

Fra gli ultimi disbrighi prima di lasciare la Casa Bianca il prossimo 20 gennaio, il presidente uscente Barack Obama mette fine a una legge che da 20 anni garantiva a tutti i cittadini di Cuba di arrivare dall'isola caraibica negli Stati Uniti senza visto, di poter poi restare sul territorio Usa e quindi ricevere, dopo un anno, la residenza permanente. Il provvedimento è da sempre conosciuto come "wet foot, dry foot", in riferimento al fatto che i migranti cubani (i famosi balseros) arrivano in Florida dal mare ("wet foot", coi piedi bagnati) e poi, fanno asciugare i loro piedi una volta a terra ("dry foot"), potendo restare negli Stati Uniti. In pratica i migranti cubani avevano la possibilità di presentarsi ai porti della Florida e chiedere di restare Negli Stati Uniti.
La notizia è stata confermata a "Usa Today" da un membro dello staff del Congresso, anche se non è ancora stata resa ufficiale.
Al contrario il presidente di Cuba Raul Castro (nella foto d'apertura con Obama a L'Avana) ha assicurato agli Usa che accetterà i cubani che hanno ricevuto un ordine di espulsione da Washington. Si tratta anche in questo caso di un cambio di atteggiamento da parte delle autorità di L'Avana che si erano sempre rifiutate di riprendere i cittadini espulsi dagli Usa (e anche da altri paesi, se rimasti illegalmente fuori dall'isola per più di 11 mesi). "Usa Today" sostiene che le due amministrazioni hanno discusso per mesi i dettagli del cambiamento. La decisione arriva dopo lo storico disgelo fra i due paesi voluto da Obama che dopo oltre 50 anni di distanze e tensione ha aperto alla strada del dialogo e della normalizzazione dei rapporti diplomatici tra i due stati, pur se l'embargo, allentato in alcuni settori come il turismo, resta vigente perché dipende dal Congresso Usa, che è stato a maggioranza repubblicana anche nell'ultimo periodo di presidenza Obama. In tutto questo tuttavia l'accordo Usa-Cuba potrebbe avere incorrere in un problema: il presidente eletto Donald Trump ha detto di voler ridiscuterne i dettagli. Se contro i messicani Trump vuol ergere muri ancora più alti, nei confronti dei cubani, invece, la voglia di mantenere le porte aperte via mare (anche a costo di proseguire una pratica che è costata tante vite umane) rimane forte nel dna della destra repubblicana.

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