Trentino, per la prima volta in venti anni calo cittadini immigrati

Per la prima volta da oltre vent'anni, il dato relativo ai cittadini immigrati residenti in Trentino mostra un segno negativo. Nel 2014, infatti, si registra un calo dell’1,4% degli stranieri rispetto all’anno precedente. Diversi fattori concorrono a questa inversione di tendenza: in parte le acquisizioni di cittadinanza, che rendono i migranti cittadini italiani, ma rilevanti sono il calo dei nuovi arrivi e dei ricongiungimenti familiari, le sempre più consistenti partenze degli stranieri dal Trentino verso altre mete e la diminuzione del tasso di natalità fra i migranti. La minore attrattività non è peculiare del Trentino ma dell'intero Paese, a causa dell’onda lunga della crisi economica degli ultimi anni. I dati emergono dal Rapporto Immigrazione in Trentino 2015 del Cinformi, presentato a Trento presso il Dipartimento di Economia e Management. 

Guardando ai dati in dettaglio, sono 50.104 all'1 gennaio 2015 i cittadini stranieri residenti in provincia di Trento. L’incidenza sulla popolazione totale è del 9,3%, valore al di sopra della media nazionale (8,2%) ma in linea col Nordest italiano. Due terzi degli stranieri residenti in Trentino provengono da Paesi europei. Al primo posto tra i Paesi di provenienza si mantiene la Romania con oltre 10mila persone. Seguono Albania (con poco meno di 7mila unità) e Marocco (oltre 4mila). Anche nel 2014 la componente femminile è superiore a quella maschile, rappresentando il 53,6% del totale dei residenti stranieri. Le presenze più elevate di stranieri si riscontrano nel territorio della Valle dell’Adige (13.684 residenti stranieri, con una concentrazione di 13.457 immigrati nel comune di Trento), nella Comunità della Vallagarina (9.151 residenti) e nella Comunità Alto Garda e Ledro (5.187 residenti stranieri). Il 20% degli stranieri ha un’età compresa tra 0 e 14 anni, mentre il 3,6% supera i 65 anni. Nel corso del 2014, in Trentino sono nati 833 bambini da entrambi i genitori stranieri, ovvero il 17% del totale. Rispetto all’anno precedente, il numero dei nati stranieri è sceso dell’8%.

Più del 66,5% dei 38.868 cittadini non comunitari in Trentino è titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo. I nuovi ingressi nel 2014 hanno subito un sensibile calo rispetto al 2013 (quasi 10% in meno). Nel 2014 si è registrata una diminuzione pari all’8,9% dei permessi di soggiorno rilasciati per motivi di lavoro e del 4,8% dei permessi per motivi familiari. Sono aumentati invece del 4,5% i permessi rilasciati per motivi di studio, mentre quelli per motivi di richiesta asilo politico hanno subito un aumento molto più incisivo (+695,2%, valore reso più appariscente dalla scarsa numerosità di partenza).

Sono invece circa 300 le richieste di ricongiungimento familiare presentate in Trentino nel corso del 2014, in calo del 3,4% rispetto al 2013. Prosegue anche nel 2014 il consolidato trend crescente delle nuove acquisizioni di cittadinanza italiana (+10%), grazie all’aumento delle acquisizioni per naturalizzazione (+47%). In vistoso calo, invece, le acquisizioni per matrimonio (-40%).

 

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