Colombia, video-saluto del Papa in viaggio nel Paese della Pace. Venezuela spera

Papa Francesco ha inviato un videomessaggio (sotto) al popolo colombiano in vista del suo viaggio apostolico in Colombia, da domani 6 all'11 settembre 2017 dove esorta a "fare il primo passo" per la costruzione della pace, "quella che la Colombia cerca e per il cui conseguimento lavora da molto tempo", "una pace stabile, duratura, perché possiamo vederci e trattarci come fratelli, non come nemici".
"Caro popolo della Colombia, tra qualche giorno - ricorda Jorge Mario Bergoglio in spagnolo (lingua della sua Argentina e della Colombia) nel videomessaggio - visiterò il vostro Paese. Verrò come pellegrino di speranza e di pace, per celebrare con voi la fede nel nostro Signore e anche per imparare dalla vostra carità e dalla vostra perseveranza nella ricerca della pace e dell'armonia. Saluto cordialmente e ringrazio il signor Presidente (Juan Manuel Santos, Premio Nobel per la Pace nel 2016, col Papa in Vaticano nella foto d'apertura, ndr) e i vescovi della Conferenza episcopale per l'invito a visitare la Colombia.

"Ringrazio anche ognuno di voi che mi accoglie nella vostra terra e nel suo cuore. So che avete lavorato - e avete lavorato molto - per preparare questo incontro. I miei ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno collaborato e continuano a farlo perché esso diventi una realtà. 'Facciamo il primo passo' è il motto di questo viaggio", sottolinea Francesco, aggiungendo: "Esso ci ricorda che abbiamo sempre bisogno di fare un primo passo per qualsiasi attività e progetto. Esso ci spinge anche a essere i primi ad amare, a costruire ponti, a creare la fratellanza. Fare il primo passo ci incoraggia a uscire per andare incontro all'altro, a tendere la mano e a scambiarci il segno della pace. La pace è quella che la Colombia cerca e per il cui conseguimento lavora da molto tempo". E "una pace stabile, duratura, perché possiamo vederci e trattarci come fratelli, non come nemici. La pace ci ricorda che siamo tutti figli dello stesso Padre che ci ama e ci conforta".

"Sono onorato - prosegue il Papa - di visitare questa terra ricca di storia, cultura, fede, uomini e donne che hanno lavorato con determinazione e perseveranza per renderla un luogo in cui regna l`armonia e la fratellanza, in cui il Vangelo è conosciuto e amato, dove dire fratello e sorella non risulta un segno strano, ma un vero e proprio tesoro da proteggere e difendere".
Ché "il mondo di oggi ha bisogno consiglieri di pace e di dialogo" e "anche la Chiesa è chiamata a questo compito, per promuovere la riconciliazione col Signore e con i fratelli, ma anche la riconciliazione con l`ambiente che è una creazione di Dio e che stiamo sfruttando in modo selvaggio".
Quindi "che questa visita sia come un abbraccio fraterno a ciascuno di voi e che si senta la consolazione e la tenerezza del Signore. Cari fratelli e sorelle colombiane, desidero vivere questi giorni con voi con animo gioioso, con gratitudine al Signore. Vi abbraccio con affetto e chiedo al Signore di benedirvi, che protegga il vostro Paese e gli conceda la pace. E - conclude il Papa - chiedo alla nostra Madre, la Vergine santa, che abbia cura di voi. E non dimenticate di pregare per me. Grazie e a presto".

Santos è stato insignito del Nobel per la Pace per aver raggiunto la controversa tregua con i guerriglieri comunisti delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc). Un obiettivo storico ma per raggiungere la Pace completa bisognerebbe farla anche con i guerriglieri di destra dell'Auc. Inoltre, il Paese sudamericano sta ricevendo parte dell'esodo biblico dei venezuelani (nella foto a sinistra) che scappano dalla crisi senza precedenti del confinante Venezuela, il cui popolo attende da Bergoglio parole importanti e utili a far tornare la pace e la democrazia nel Paese governato dal fallimentare regine di Nicolas Maduro.

 

 

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