Passaporti, in vigore nuove norme e costi, compresa tassa 300 euro per oriundi

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Da oggi sono in vigore le nuove norme che regolamentano costi ed emissioni dei passaporto compresa la nuova tassa da 300 euro per emigrati e discendenti all’estero che ottengono o riottengono la cittadinanza italiana. La tanto contestata imposta è introdotta la legge 89/2014, la stessa che contiene il bonus irpef da 80 euro. La buona notizia è che i minori non dovranno pagare i 300 euro.

La cattiva notizia, invece, è che se e la domanda di riconoscimento della cittadinanza non andrà a buon fine, ai maggiorenni non verranno restituiti i soldi, perché comunque la pratica è stata avviata e chiusa. Il salasso si farà sentire, e non solo perché finora quella domanda era gratuita. Soprattutto c’è da considerare che se in Italia 300 euro sembrano già tanti, in molti dei Paesi nei quali bisognerà sborsali, tipo in America latina, dove ci sono tanti italiani d'origine, equivalgono a un mese o più di stipendio. Dovrebbero invece essere felici le nostre rappresentanze consolari, perennemente a corto di uomini e mezzi, impegnate a smaltire una grande mole di domande di cittadinanza nei Paesi dell’emigrazione italiana, Sudamerica in primis.

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