Nel 2013 ben 22mila italiani emigrati in Australia, più dell'emigrazione del 1950

  • Stampa

 

Degli 82mila italiani che l'anno scorso sono emigrati all'estero ben 22mila hanno scelto la lontana Australia. Un numero cospicuo che ha superato persino il record stabilito nel 1950, quando molti nostri connazionali lasciarono lo Stivale e la povertà in cerca di fortuna nella terra dei canguri.

Il fresco dato degli 82mila emigrati è del Censis e contempla i trasferimenti di residenza, quindi definitivi, mentre quello dei migranti in Australia è dall’Australian government department of immigration and border protection e sono state raccolte e analizzate da "Australia solo andata", gruppo di studio sull’immigrazione giovanile italiana nel Paese oceanico, che ha pubblicato i risultati nel rapporto "Italiani in Australia". Le stime sono complete anche dei visti temporanei e non definitivi. Dalla ricerca è emerso che a partire alla volta dell’Australia, sono soprattutto i giovani italiani di età compresa fra i 18 e i 30 anni. Questa fascia d’età ha registrato 15973 richieste del visto 417 (vacanza-lavoro), con un aumento della richiesta di questo tipo di visto pari al 66%, ponendo l’Italia, a livello europeo, seconda dopo Cipro che, evidentemente ha deciso di trasferirsi in gran parte fra i canguri visto che è un'isola di appena un milione e 130mila abitanti. Sono cresciute di oltre il 24%, anche le richieste del visto 457 (temporary work-skilled), comunemente chiamato "Sponsor visa", che le autorità australiane rilasciano allo scopo di consentire ai datori di lavoro locali di assumere lavoratori qualificati dall’estero per colmare la mancanza di figure professionali specializzate nel Paese. I visti sponsor aprono le porte a una "permanent residence" e fra le professioni richieste, risulta leggermente in calo il settore dell’information technology, mentre cresce quello dell’hospitality. Un altro dato da approfondire è l’aumento del 30% degli studenti italiani che decidono di perfezionare la loro formazione didattica in Australia, le cui università figurano da sempre nei primi posti per la qualità dell’insegnamento. Una recente ricerca pubblicata da "Escp Europe" (Ecole superieure de commerce de Paris) e dalla società di reclutamento globale Hydrogen rileva che l’Australia è il terzo paese per attrazione, dopo Stati Uniti e Gran Bretagna, per i professionisti di ogni settore. Sono, infatti, molti i settori in cui è possibile lavorare, tutti ad altissima specializzazione: minerario, finanza, ricerca, legale e hi-tech. Se alle opportunità lavorative si aggiunge anche la qualità della vita eccelsa, è facile intuire perché sempre più italiani decidono di andare a vivere dall’altra parte del mondo.

e-max.it: your social media marketing partner