Senato, via l'Imu su "prima casa" degli italiani all'estero. M5s vota contro

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"Esprimiamo grande soddisfazione per un importante risultato che, finalmente, rivede l'applicazione dell'Imu per gli italiani residenti all'estero". E' quanto scrivono in una nota congiunta i senatori Claudio Micheloni (foto), Renato Turano, Francesco Giacobbe (Pd) e Fausto Longo (Psi), Aldo Di Biagio (Pi), in merito all'approvazione del Senato di un emendamento al Dl Emergenza abitativa. In particolare, con l'emendamento approvato, a decorrere dal 1° gennaio 2015, sarà considerata direttamente adibita ad abitazione principale, una e una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all'Aire e già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. Inoltre, sempre dal 2015, anche le imposte comunali Tari e Tasi saranno applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.  "Quanto approvato oggi - spiegano i senatori - è un grande risultato che, seppur parziale, pone rimedio ad una ingiusta applicazione dell'Imu per gli italiani all'estero e per i pensionati italiani all'estero in particolare e, cosa da tenere in considerazione, lascia aperto uno spiraglio per far sì che, entro la fine dell'anno, si possa intervenire sulla rimodulazione Imu anche per tutte le altre categorie di italiani residenti all'estero".  

"Dispiace - aggiungono i senatori - che il Movimento 5 Stelle non abbia colto l'importanza dell'emendamento in questione e abbia votato contro. Riteniamo doveroso, invece, ringraziare i relatori che si sono fatti carico delle nostre costanti e pressanti richieste e hanno sposato la nostra causa". Messaggi di soddisfazione sono giunti anche dai parlamentari Pd della Camera eletti all'estero, come Francesca La Marca e Laura Garavini, e dal Maie.

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