Lutto nel mondo dell'emigrazione e musica: è morto Luciano Mastracci

E' morto oggi a Stoccolma Luciano Mastracci (66 anni), presidente dell'Associazione abruzzesi in Svezia e membro del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram). Di professione musicista, era originario di Paganica (L'Aquila). Dopo gli studi interrotti al Dams, decise di lasciare l'Italia per la Finlandia prima e la Svezia poi, dove si stabilì, appunto, a Stoccolma. Suonava la chitarra e l'armonica e si esibiva nei locali della capitale svedese, suonando Bob Dylan, ma anche Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè. Negli anni 70 e 80 ha girato l'Europa anche "in autostop, con la mia chitarra e il sacco a pelo", raccontava, per suonare anche in tanti club, festival di musica pop e country. Mastracci ha pubblicato anche "Asinello vecchierello" (UniService editrice), una favola in cui protagonista è "un ciuchino molto particolare che  sogna come un bambino - si legge nella sua prefazione - I suoi ideali però sono irrealizzabili perché c’è già chi decide per lui. 'Ma-verrà-un-giorno-o-un-anno...!'. La soma che porta 'Asinello vecchierello' è una serie di lampi sulla vita dell’autore, persone, ricordi, circostanze, luoghi e sensazioni, tutto rielaborato con la fantasia e racchiuso in una favola. La storia si svolge nei dintorni di L’Aquila, in alcuni luoghi che tanti anni dopo saranno devastati dal terremoto". Alcuni anni fa aveva anche partecipato alla trasmissione "Cambio moglie" sul canale digitale Fox, "scambiando" per la trasmissione la sua seconda moglie svedese, con la quale ha due figli piccoli, con una signora di Roma. Dal primo matrimonio di Mastracci sono nate le figlie Claudia ed Elena. Nonostante la malattia e le stampelle volle partecipare a tutti i costi all'ultima  riunione del Cram in Belgio (scorso settembre). La sua associazione di corregionali in Svezia è stata costituita nel 2008. La scomparsa di Mastracci ha commosso profondamente a comunità abruzzese nel mondo: "Il suo impegno per mantenere il fortissimo legame con la sua amata terra natia è stato dimostrato partecipando al Cram malgrado le sofferenze fisiche - scrive su Facebook Assunta Janni (nella foto sotto, con Mastracci, al centro, e Goffredo Palmerini, all'utimo Cram), funzionaria dell'ufficio Emigrazione della Regione Abruzzo, che ha dato la notizia della scomparsa del suo amico e concittadino aquilano - il suo spirito di positività aveva conquistato tutti i membri presenti. Si era inserito con entusiasmo e voleva imparare per mettere in pratica eventi abruzzesi in Svezia. Negli ultimi momenti, non si è mai lamentato per le sue condizioni, si preoccupava solo che l'Associazione degli abruzzesi in Svezia, si perdesse senza la sua guida. Sono certa che il suo insegnamento porterà nuovi ingressi e rafforzerà i legami. A nome di tutti gli abruzzesi nel mondo, ti ringrazio Luciano, grazie per avere amato tanto la tua regione, la tua città e la tua aquilanità. Sei l'orgoglio dell'emigrazione!".

Dello stesso tenore il messaggio dei giornalisti Germana Pieri (Venezuela) e Palmerini (Cram Italia) che rivolge il suo pensiero alla "bella famiglia Mastracci, di grandi affetti e sensibilità. L'Abruzzo perde in Svezia un figlio che ha onorato la sua terra natale con passione, semplicità e capacità di amare e farsi amare! Arrivederci, amico fraterno carissimo. Te ne sei andato a Resurrezione avvenuta, nel giorno in cui a Paganica - il paese dei tuoi genitori che tanto amavi - si festeggia San Giustino patrono".

 

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