Venezuela, attivista italiana Laura Gallo arrestata con altre 31 persone

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Un'attivista politica italo-venezuelana, Laura Gallo (con passaporto italiano, nella foto d'apertura), è stata arrestata il 23 gennaio scorso, assieme ad altre 31 persone, tra cui alcuni ragazzini tra i 12 e i 16 anni, durante una retata governativa al termine di una manifestazione nello stato di Yaracuy, a circa 300 chilometri dalla capitale Caracas.

La notizia, di cui riferisce oggi il quotidiano "La Repubblica", è stata resa pubblica dal figlio della nostra connazionale, Gabriel Gallo, (nella foto a destra durante una manifestazione politica) esponente dell'opposizione, dirigente del partito Voluntad Popular (il movimento del presidente ad interim Juan Guaidò e Leopoldo Lopez) e dell'ong Foro Penal venezuelano.

Un arresto che egli ha definito "arbitrario" e "infondato", a fronte del quale l'intervento dello Stato italiano è stato giudicato dalla comunità dei nostri connazionali in Venezuela insufficiente e "vergognoso". In ogni caso, precisa "La Repubblica", l`ambasciata a Caracas sta facendo di tutto, in queste ore, per provare a tirare fuori dal carcere la donna.

La vicenza Gallo è la seconda che coinvolge un militante italiano di Voluntad Popular: nel 2014 fu arrestato Giuseppe Di Fabio, poi liberato grazie anche alle pressioni politico-diplomatiche dall'Italia. Di origine taliana è anche Lilian Tintori, battagliera moglie di Lopez, ancora agli arresti domiciliari.

 

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