Venezuela, Cgie: preoccupazione per i 100mila italiani nel Paese

Il Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie) segue con preoccupazione l'evoluzione delle vicissitudini nelle quali è venuto a trovarsi, in particolare nelle ultime ore, il Venezuela. I disordini scoppiati da lunedì, nell'ambito delle proteste contro il governo del presidente chavista Nicolas Maduro, hanno prodotto 26 morti in quattro giorni. 

"Seguiamo da sempre - si legge in una nota firmata dal segretario generale del Cgie Michele Schiavone (nella foto sotto a destra) - la nostra Comunità presente in quel Paese, che per anni è stato un qualificato partner commerciale dell'Italia e ha ospitato diverse, numerose famiglie e imprese italiane, le quali hanno contribuito al suo sviluppo e progresso. La grave crisi economica, sociale e istituzionale che vive il Paese, s'è accentuata e rischia di deflagrare in un indistinto uso della forza. Tuttavia, l'accelerazione della crisi e la mancanza all'orizzonte di una soluzione concordata ci rende apprensivi per il futuro del popolo venezuelano. 

"Di fronte a questo triste scenario ci auguriamo che si arrivi al più presto a una soluzione pacifica della crisi e che nella repubblica federale venezuelana possano essere ripristinate le forme democratiche, che la hanno caratterizzata a partire dal 1958. In Venezuela vivono ancora oltre 100mila italiani (tanti sono già andati via verso Europa e Stati Uniti, ndr) e numerosi italo-discendenti. I nostri governi, che si sono succeduti, si sono spesi con interventi umanitari mirati in particolare a sostegno della nostra comunità. E' degli ultimi giorni la notizia dell'arrivo di una nave della Marina italiana che ha trasportato medicine destinate ai nostri connazionali, che si trovano nella necessità di disporre delle medesime e di reperirle nel Paese. Il Cgie riconosce al Ministero degli Esteri e Cooperazione internazionale la perseveranza e l'impegno profusi per la realizzazione del 'programma di donazione di medicinali a favore dei cittadini italiani in Venezuela', che grazie ai servizi offerti dall'Ambasciata italiana a Caracas, dai Consolati di Caracas e di Maracaibo, dai Comites, dalle associazioni e dai volontari, metterà i nostri connazionali in condizione di ricevere gli aiuti essenziali per superare questo difficile momento".

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