Abruzzo spina e fianco di Trump: dopo Pompeo agli esteri, Pelosi speaker della Camera

La democratica Nancy Pelosi (78 anni, di origini abruzzesi) è stata eletta per la seconda volta "speaker" (presidente) della Camera degli Stati Uniti, controllata ora dal Partito Democratico dopo le recenti elezioni di "midterm" (medio termine) negli Stati Uniti. La Pelosi (nella foto d'apertura, sullo scranno riconquistato) è stata "leader" (capogruppo) dei dem per tutto il periodo in cui la Camera è stata controllata dal Partito Repubblicano. Il Senato è rimasto, invece, ai repubblicani del presidente Donald Trump e del suo segretario di Stato Mike Pompeo (anche lui di origini abruzzesi, nella foto qui sotto a destra). Ma ora Trump ha, di fatto, un ramo del parlamento contro e già il primo colpo duro s'è fatto sentire. Come primo atto della Camera s'è approvato (in ritardo) il bilancio federale, che aveva provocato lo "shutdown" di fine anno scorso, il blocco che paralizza parzialmente la pubblica amministrazione degli States quando non s'approva entro fine anno la manovra finanziaria a stelle e strisce. Sul bilancio hanno vinto i dem della Pelosi perché è stato approvato, dopo un braccio di ferro fra i due partiti, senza in cinque miliardi di dollari che Trump voleva stanziare per la costruzione del muro al confine col Messico (che nella sua fantasia voleva in prima battuta far pagare ai messicani). 

”Non costruiamo muri - ha detto la Pelosi - Un muro è un’immoralità tra paesi, è un vecchio modo di pensare, non è economico", ha spiegato sostenendo che i soldi sarebbero stati spesi meglio per la tecnologia della sicurezza dei confini con droni, videosorveglianza e con più agenti di frontiera.

Dunque Trump deve continuare ad avere a che fare, nel bene (Pompeo) e nel male (Pelosi) con gli abruzzesi: ma la Pelosi (nome esteso Nancy Patricia D'Alesandro coniugata Pelosi, nonno paterno originario di Montenerodomo, nel Chietino e nonni materni liguri-molisani), mentre un ramo della famiglia di Michael Richard Pompeo viene da Caramanico Terme, nel Pescarese) sarà la sua spina nel fianco per tutto il mandato presidenziale. La neo speaker continuerà a far rimanere fallimentare la rivoluzione politica del "tycoon" che, da quando è presidente, non ne ha messo a segno molte delle riforme strategiche per le quali ha vinto nel 2016 le "strane" elezioni Usa.

Per la Pelosi si tratta, dunque, di un ritorno alla guida della Camera: aveva ricoperto l'incarico già dal 2007 al 2011, quando fu la prima donna a salire sullo scranno più alto. E', inoltre, il primo deputato in oltre mezzo secolo di storia a tornarci, dopo averlo lasciato. Tempo fa ha battuto anche il record di discorso più lungo (otto ore), della storia del parlamento, per fare ostruzionismo a difesa dei "dreamers", gli immigrati figli di irregolari (fra cui molti laureati) che Trump vorrebbe cacciare dagli Usa.

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=