Brexit, presentato rapporto su Italians e come gestire incertezze emigrazione

"La migrazione italiana nel Regno Unito: maledizione o opportunità?" è il titolo del rapporto redatto dall`Associazione "Talented italians in the Uk", presentato ieri alla Camera dei deputati a Roma, su iniziativa del deputato del Partito Democratici Massimo Ungaro, eletto nella Circoscrizione estera Europa e residente a Londra (nella foto d'apertura, è a destra col sindaco della Capitale britannica Sadiq Khan).
Alla presentazione erano presenti i coordinatori del rapporto, Brunello Rosa e Flavio Mondello Malvestiti, Delfina Licata, caporedattore del "Rapporto italiani nel mondo" della Fondazione Migrantes (nella foto a destra, in radio), Francesca Marchese in collegamento da Londra, Pierluigi Puglia dell`Ambasciata britannica in Italia, il senatore Raffaele Fantetti (Forza Italia), che con Ungaro e Alessandra Siragusa (Movimento Cinque Stelle) ha costituito l`Associazione di amicizia parlamentare Italia-Uk, Marta Palazzo e Domenico Meliti, della Camera di commercio italiana nel Regno Unito. Presente nella prima parte della conferenza anche il senatore ed ex premier Mario Monti.

L'associazione intende "analizzare e quindi valorizzare le varie sfumature della comunità italiana in Gran Bretagna - ha spiegato Ungaro - una comunità formata ad oggi da oltre 700mila connazionali, con Londra quinta città d'Italia per numero di residenti". Una realtà, ha sottolineato Ungaro, che oggi deve fronteggiare le "incertezze" dovute alla "Brexit". Dallo studio, però, "emerge un messaggio importante e cioè che l`emigrazione può essere una risorsa, anche se al momento rappresenta una perdita per l`Italia e un guadagno per la Gran Bretagna". Al Governo, il parlamentare ha rinnovato l`invito a "stare attento agli scenari che si produrranno con la Brexit, perché sarà improbabile che il piano attuale verrà votato dal Parlamento britannico: dobbiamo essere pronti a gestire l`emergenza da mancato accordo". Il punto, ha concluso Ungaro, è che "viviamo in un'era in cui l`esodo dei giovani sta assumendo proporzioni importanti, come negli anni 70: ci sono 130mila ragazzi che lasciano l'Italia ogni anno, è importante riflettere su come cambiare sistema per far sì che emigrare sia una scelta, non una necessità, ma anche, e questo è un monito a me stesso e ai miei colleghi, lavorare per potenziare le leggi che favoriscono il rientro, e non solo dei cervelli, ma anche delle braccia e dei cuori che oggi sono all'estero".

Nelle stesse ore del convegno, il monito della Banca d'Inghilterra sulla Brexit: una uscita dall'Unione europea senza accordo può innescare un crollo del 25% sulla sterlina, mentre in termini di Pil da qui al 2024 il Regno Unito subirebbe una perdita tra il 7,8 e il 10,5%. In precedenza il governo aveva stimato in 9,3 punti percentuali la perdita complessiva di Pil in 15 anni, in caso di mancato accordo. 

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