Cram Abruzzo, si discute del futuro dei club, fra teatro, musica e cabaret

(segue) - Franco Petrocco (consigliere Cram del Brasile) ha annunciato che il sindaco della sua città Valinhos (Stato di San Paolo) "ci darà una sede per la nostra associazione e noi qualcosa di utile per l'Abruzzo ci dobbiamo fare. Questo progetto di promozione è per noi valido", ha concluso il consigliere brasiliano (nella foto qui sotto, è a sinistra col collega cubano Antonio De Fabritiis e la moglie Sandra Estevez).

Giovanni Scenna (Argentina): "Facciamo sacrifici per tenere su le nostre 'istituzioni' ma ora ci chiediamo come fare per rappresentare i giovani? Quattordici club sono federati alla nostra Fedamo ma ancor di più sono le associazioni non iscritte alla Federazione.

"Parliamo di cose che non è che non c'interessano e che non ci arriveranno mai - ha proseguito il leader dell'emigrazione abruzzese nel principale Paese dell'italianità - Continuate a fare così, a mettere solo 100mila euro per fare solo la riunione del Cram e fra poco non ci saranno più le associazioni.

"Noi emigrati dobbiamo eleggere il presidente del Cram non voi politici, così è sicuro che dura cinque anni", con riferimento alle dimissioni dei governatori o dei presidenti Cram che in entrambi i casi hanno coinvolti in questa e due legislature fa l'ex assessore e consigliere regionale Donato Di Matteo.
Gianmarco Flaviani (Venezuela), in linea con tutti i giovani dell'America latina, ha detto che la promozione dei prodotti "è un'opportunità per i giovani abruzzesi del Venezuela", molti dei quali hanno seri problemi di sopravvivenza a causa della crisi.
Chris Chiaravalli (Stati Uniti): "I giovani voglio fare esperienza, di lavoro, scuola, musica, noi per esempio facciamo lo 'slow-food'. Se volete attrarre i giovani - con riferimento al sempre meno interesse dei ragazzi nipoti degli emigrati di partecipare alla vita e alle attività delle associazioni - dovete fare esperienze che a loro interessano". 

La vicepresidente Cram Angela Di Benedetto (Canada) ha detto che per lei "il punto zero è la famiglia, tutto parte da lì, io sono stata introdotta all'associazionismo dalla mia famiglia. I giovani sono interessati eccome ai club, ma a modo loro". 

Rafael Petrocco (Brasile, nella foto qui a fianco, è il primo a destra, seguito da Angello Dell'Appennino e Chiaravalli, al Castello di Capestrano con la statua che riproduce il Guerriero): "Tutti i progetti sono buoni ma bisogna parlare il linguaggio dei giovani, la vostra comunicazione è sbagliata. I bandi sono incomprensibili per noi. Per esempio corsi per chef anche online e corsi di lingua italiana" sono idee che interessano. 

Il consigliere regionale e Cram Pietro Smargiassi: "Gli interventi dei giovanni hanno colto in pieno il problema: gli interessi dei ragazzi sono molteplici; vero il linguaggio, ma non la lingua, i ragazzi comunicano con lo smartphone, con i social, i giovani chiamano gratis; gli anziani, invece, chiamano ancora e sprecano 30 dollari col telefono tradizionale. Con Youtube fai vedere come si prepara un brodetto e si può rifare anche in Argentina. Meglio il Presidente Cram eletto da voi? - Il consigliere pentastellato ha detto che - se da quattro anni ci sono 100mila euro (in realtà nove perché i soli fondi per la riunione Cram li metteva anche la precedente Giunta, ndr) è per colpa di chi ci ha governato, non è colpa di Di Matteo (nella foto a fianco, è a destra con Smargiassi, ndr) o Innaurato ma chi distribuisce i soldi".

Infine un attacco al progetto presentato da Sandro Bucciarelli del settore Attività produttive: "Lei ci ha presentato un Dgr (Decreto di Giunta regionale) di cui non sapevo nulla perché in Commissione consiliare non è arrivato nulla. Lei è un lobbista, attività vietata da Bruxelles, che è regolamentata dall'Unione europea". 
Ancora Angelo Di ianni (Canada): "Ci voglio le idee: ho visto giovani che sono vecchi e vecchi che sono giovani: dipende dal tuo spirito d'iniziativa. Io non sono venditore di vino però sono pronto a dare una mano a tutti, come spesso è accaduto in passato con gente che è venuta da noi. Se in Argentina progetto è valido ben vada; noi facciamo altro. Importante è tenere sempre alta la bandiera abruzzese, in un modo o nell'altro".
Fernando Cardinale (Australia): "Nella mia Melbourne tanti giovani sono nel club. Noi facciamo molto per loro ma a volte i giovani non hanno voglia di fare molto. I bambini vengono al club coi nonni perché i genitori dicono di essere molto occupati. Non è vero, noi come genitori lo abbiamo fatto quando lavoravamo. I giovani si devono aiutare da soli".
Al termine del giro di interventi il presidente Cram Antonio Innaurato (nella foto d'apertura, mentre interviene) ha detto che "anche questa è democrazia" perché nel Cram 2018 "c'è ampio dibattito. Scenna, per esempio, ha potuto parlare liberamente. Non facciamoci male da soli: aprire a nuove proposte, non cambia nulla chi nelle proprie associazioni non fa nulla. L'associazionismo canadese ci ha donato uno strumento a ospedale di Pescara che mancava, dopo un viaggio in cui siamo andati in Canada con i nostri soldi e non a spese della Regione. Franco Di Martino (il funzionario dell'Ufficio Emigrazione, ndr) lavora pure di sabato sul treno, per colmare le lacune di una struttura carente" che prima aveva due impiegati e ora una solo. "Siamo andati anche in Europa con le nostre macchine e a spese nostre - ha proseguito Innaurato per far capire che la cinghia è stretta per tutti, non solo i club - chi l'avrebbe fatto? Condivido Di Ianni: l'età non è quella anagrafica. Australia ha interessi diversi dall'Argentina o il Venezuela ma questo non c'impedisce di incontrarci a parlarci. Nel Cram c'è una moralità contabile e umana da far invidia a tutta la pubblica amministrazione".

Nell'ultima foto qui sopra, i consiglieri Cram all'Emiciclo, al termine del monologo teatrale dell'attore Stefano Angelucci Marino (quello vestito da chef). L'intrattenimento teatrale, comico e musicale è stato di particolare qualità in questa edizione Cram 2018: oltre all'attore lancianese che spesso va in tournée all'estero fra gli emigrati, la prima sera c'è stato il concerto di Andrea è la sua band "Melodie nei borghi" (video sopra a destra), seguita dallo show del cabarettista di Domenico Turchi "Minco" (nel video sotto) e dal duo (nella foto sotto a sinistra) Natalia Tiburzi (soprano ma cantante anche leggera)-Valentina Di Marco (piano).

Quindi il Coro folkloristico del Sirente (nella foto qui sopra), mentre l'ultima serata la Compagnia popolare del Saltarello. (segue)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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