Anguillara Veneta, paese del probabile presidente brasiliano Bolsonaro

E' stata una sorpresa per i Bolzonaro di Anguillara veneta (Padova) scoprire di essere imparentati con quello che domenica potrebbe diventare il presidente del più grande paese del Sudamerica, il Brasile. Jair Bolsonaro (nella foto d'apertura) è infatti di origini venete, come tantissimi italiani emigrati nel Paese latinoamericano.

"Non sapevamo nulla di questo, è stata una sorpresa quando il sindaco ce l'ha detto giorni fa", dice Emilio Bolzonaro, (il cognome in Brasile si è trasformato) che vive vicino ai campi dove gli antenati erano mezzadri. I Bolzonaro "servivano i nobiliveneziani", dice un altro della famiglia, il 65enne FrancoLa famiglia si spaccò in due tra quelli che restarono al paese (nella foto qui sotto a destra, la Chiesa di Sant'Andrea, uno sei simboli del paese che conta 4300 abitanti) e quelli che emigrarono per cercare una migliore vita nel XIX secolo. Nella parrocchia le registrazioni dei battesimi, che risalgono al 1630 mostrano con cura la sequenza dei Bolzonaro. "Qui c'è il battesimo di Vittorio Bolzonaro, nato il 12 aprile 1878", dice il parroco Claudio Minchellotto. Si tratta del bisnonno di Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra che secondo i sondaggi (57 a 43% sul competitori di sinistra Fernando Haddad) dovrebbe uscire vincente dal ballottaggio presidenziale brasiliano di domenica. Arrivò in Brasile a 10 anni, assieme alla sorella più piccola Giovanna e al piccolo Tranquillo, al seguito dei genitori.

"Ci sono molti Bolzonaro che hanno lasciato il paese per il Brasile, in particolare dal 1886 in poi, per lavorare nelle piantagioni di caffè al posto degli schiavi", racconta il sindaco Luigi Polo. Il ramo brasiliano della famiglia ha perso col tempo la "z", anche perché nei dialetti veneti la "z" è pronunciata "s".

"Questa storia mi fa ridere", dice Anna Bolzonaro, una 26enne laureata in biologia. Pochi mesi fa Jair Bolsonaro la contattò su Facebook. "Ma io non risposi: non sapevo chi fosse", ammette la ragazza. Tra il 1876 e il 1920 qualcosa come 365710 emigranti veneti arrivarono in Brasile, secondo l'Istituto brasiliano di geografia e statistica Ibge. Ad Anguillara Veneta praticamente chiunque ha un qualche parente lontano nel paese sudamericano. Ma, in un secolo, il Veneto si è trasformato in paese di miseria ed emigrazione in una delle più ricche e industrializzate regioni d'Europa. Ora il Veneto è regione d'immigrazione ed è una roccaforte storica della Lega. Il governatore della regione, Luca Zaia, ha detto che festeggerà domenica, se Bolsonaro vincerà. E ha soprannominato il candidato presidenziale "Salvini carioca". Ma Anguillara non aprirà le bottiglie di champagne, ha assicurato il sindaco Polo. Il probabile presidente brasiliano sarà ben accetto se visiterà il paese delle sue radici, ma molti dei Bolzonaro con la "z" non apprezzano granché la sua reputazione di misogino, razzista e omofobo.

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