A Odorisio, Auriti, Peduzzi o Andriani i premi Dean Martin a Montesilvano

E' stata scelta una data solenne, quella dell'8 agosto, per conferire i premi "Dean Martin" 2018 a sei abruzzesi che danno lustro alla regione nel mondo. L'8 agosto è la "Giornata mondiale del sacrificio sul lavoro" perché in quella data di 62 anni fa ci fu la strage di Marcinelle (Belgio), dove, a causa di un incendio nella miniera "Bois du Cazier" morirono 262 persone di 12 diverse nazionalità, di cui 135 italiani e ben 60 abruzzesi, dei quali 23 originari della sola Manoppello (Pescara). La serata del Premio si aprirà, infatti, con un omaggio alle vittime della tragedia.

I premi intitolati dall'omonima Fondazione al popolare attore e cantante di origini montesilvanesi verranno consegnati alle ore 21 a Montesilvano Colle (lì dove il Premio è nato 11 anni fa) al regista Luciano Odorisio (nella terza foto qui sotto a sinistra, su un set cinematografico), all'egittologa Elvira D’Amicone, allo chef Stefano Camplone, al creatore dei pianoforti Sante Auriti (nella quarta foto sotto a destra, mentre realizza un pianoforte) e all'imprenditore Gianluigi Peduzzi mentre premi speciali verranno conferiti alla chirurga pediatra Maria Grazia Andriani e all'Associazione degli abruzzesi in Bolivia.

Il premio consiste nel prestigioso cappello di Dean Martin, ideato dall'omonima Fondazione che realizza questo evento col contributo del Comune di Montesilvano e i patrocini del Cram Regione Abruzzo, del Consiglio regionale e della Provincia di Pescara. Dopo la collaborazione avviata con i festival intitolati ad altri due illustri abruzzesi emigrati, John Fante e Rocky Marciano, ci sarà uno spazio dedicato al famoso scrittore e al pugile considerati il migliore della storia della boxe mondiale. L’Orchestra Dean Martin, diretta da Antonella De Angelis, proporrà un viaggio musicale sulle note dei famosi e indimenticabili brani di Martin (vero nome Dino Paul Crocetti), Frank Sinatra (nella foto qui a fianco, è a destra con Martin) ed Herry Mancini (altro grande abruzzese), interpretati dal cantante Antonello Angiolillo. Verrà raccontato il viaggio di Gaetano Crocetti, barbiere emigrato da Montesilvano, che ha poi trovato successo e fortuna negli Stati Uniti grazie anche a suo figlio Dino Paul. La regia dell’11ma edizione del Premio è curata da Matteo Veleno, in collaborazione con l’attrice Tiziana Di Tonno. Presenta la serata la giornalista Mila Cantagallo.

"Un’edizione destinata a lasciare il segno per le storie di emigrazione che i nostri corregionali racconteranno l’8 agosto - ha esordito ieri in conferenza stampa a Pescara la presidente della Fondazione Alessandra Portinari - I premiati sono stati scelti dalla giuria non solo per il loro curriculum, ma per l’umanità e la passione impiegate nelle loro attività. Aspetti fondamentali per raggiungere un successo persistente. Sarà una serata di musica, con l’Orchestra Dean Martin, di solidarietà e memoria".

Alla presentazione in Regione Abruzzo hanno partecipato il consigliere regionale Donato Di Matteo, l’amministrazione comunale di Montesilvano e il dirigente regionale Giancarlo Zappacosta. Di Matteo ha speso parole di ringraziamento per la Portinari e ha elogiato il lavoro svolto dalla Fondazione in questi anni. "Abbiamo ascoltato con commozione e grande partecipazione le storie raccontate dai nostri corregionali durante le serate del Premio Dean Martin. Questa è una manifestazione che va sostenuta dal Comune di Montesilvano e dalla Regione attraverso un percorso istituzionale. Spero che la Regione porti avanti l’iniziativa di inserire il Premio Dean Martin in un circuito, che ripercorre le tappe dell’emigrazione abruzzese  insieme agli altri eventi internazionali come il John Fante e il Rocky Marciano".

Il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno ha riconosciuto i meriti all’iniziativa: "Il Dean Martin è una iniziativa pregevole non solo per la città di Montesilvano ma per tutta la regione. Credo che la politica dovrebbe agire con maggiore incisività sulla leva dell’appartenenza ad una unica identità e guardare con più attenzione alle eccellenze del nostro territorio. Questo premio si colloca proprio in tale direzione dando un giusto riconoscimento a tutte quelle persone che con impegno e passione, attraverso le loro attività, portano lustro all'Abruzzo". 

Il vicesindaco Ottavio De Martinis ha sottolineato la location scelta quest’anno: "Nella sua decima edizione, lo scorso anno, siamo riusciti a riportare il Premio a Montesilvano (dopo qualche edizione emigrata a Pescara, ndr). Quest’anno lo abbiamo radicato ancora di più, scegliendo quale location Montesilvano Colle dove il Premio, anni fa muoveva i primi passi". L’assessore comunale Deborah Comardi molto vicina alle politiche delle migrazioni (figlia di emigrati in Venezuela) ha aggiunto che il Premo "rappresenta un importante momento di confronto, comprensione e informazione, dedicando una speciale attenzione ai fatti dell’attualità estera, che coinvolgono le comunità abruzzesi nel mondo che accadono intorno a noi ma che, spesso, per le distrazioni quotidiane a cui siamo sottoposti,  ignoriamo o non comprendiamo pienamente la portata".

Zappacosta, così come anche Di Matteo (ex assessore e presidente del Cram dimessosi per contrasti col presidente Luciano D'Alfonso), ha concluso anche con una sottolineatura polemica alle politiche miopi del governatore abruzzese verso l'Emigrazione ("non c'ha mai voluto mettere in euro ma abbiamo fatto lo stesso fatto cose interessanti" ha detto Di Matteo) e il turismo e il cinema: "L'Abruzzo è l'unica regione italiana che non ha una Film commission", ha detto Zappacosta, sul progetto in itinere ma ancora finanziato che vede l'Abruzzo fanalino di coda nazionale in un settore che ha fatto grande anche la promozione turistica di altre regioni. "Il budget che la Giunta ha stanziato per la promozione turistica - ha concluso il dirigente del Turismo ed Emigrazione - non è mai stato così basso nella storia della Regione Abruzzo".

Questi i brevi curriculum dei vincitori: 

Luciano Odorisio, nato a Chieti, attore, regista e sceneggiatore ha diretto il film "Sciopen" (1982), con Michele Placido, Adalberto Maria Merli, Giuliana De Sio, Anna Bonaiuto, Tino Schirinzi, film che ottiene grande successo all'estero e il "Leone d’oro" a Venezia come “Migliore opera prima o seconda”, oltre ad altri riconoscimenti internazionali, fra cui il  Premio al Festival internazionale del cinema di San Sebastian (Spagna), "Globo d'oro" della stampa estera e una "Maschera d'argento" a Schirinzi come miglior attore non protagonista. "Sciopen" segna l’esordio sul grande schermo della De Sio e della Bonaiuto. Odorisio ha conquistato altri numerosi riconoscimenti nella sua carriera tra cui il "David di Donatello", il "Ciak d'oro" e anche lui la "Maschera d’argento". Di recente ha pubblicato il libro “Non invecchieremo mai” edito da Il Viandante.

Elvira D’Amicone, nata a Sulmona (L'Aquila), egittologa, scrittrice funzionario della Soprintendenza peri Beni archeologici del Piemonte e del Museo Egizio di Torino. E’ stata direttrice del Museo Egizio di Torino negli anni della riqualificazione e del suo massimo splendore. Ha contribuito infatti all’allestimento museografico realizzato nel 2006  nello Statuario del Museo congiuntamente allo scenografo e Premio Oscar Dante Ferretti.

Stefano Camplone, pescarese di 24 anni (nella foto qui sopra a sinistra, in cucina), vive a Londra (Gran Bretagna), è uno dei giovani chef più bravi attualmente in circolazione nel Regno Unito. E’ in finale nel concorso “Young chef of the year”, organizzato da M Restaurant e Booktable by Michelin insieme a Champagne Pommery. Gara che mira non solo a trovare i migliori giovani talenti che lavorano nelle cucine di Londra e del Regno unito, ma anche a incoraggiare gli altri a iniziare una carriera nel campo della ristorazione e dell’ospitalità.

Sante Auriti, nato ad Orsogna (Chieti), partito per gli Usa nel 1979, è uno dei più conosciuti maestri artigiani del mondo. Il suo genio e il suo scalpello sono stati fondamentali nella realizzazione dei prestigiosi pianoforti di Steinway & Sons. E’ notissimo a New York (dove vive), tutti lo conoscono con l’appellativo “Piano man”. E’ lui infatti che realizza i prestigiosi pianoforti che costano dai 200mila dollari (quelli “personalizzati”) ai 100-160 dollari quelli per così dire “normali”.

Gianluigi Peduzzi, presidente di Rustichella d’Abruzzo (nella foto qui sopra a destra), l’azienda produttrice di pasta di semola artigianale nata nel 1924 a Penne (Pescara), oggi è diffusa col suo brand in oltre 70 paesi al mondo e con un fatturato che deriva per l’85% dalle vendite all’estero, con spedizioni negli Usa dall’81, ad oggi è il più grande mercato di riferimento per l’azienda abruzzese, seguiti da Canada, Giappone ed Europa.

Grazie alla collaborazione che si è attivata con il protocollo d’intesa firmato tra la Fondazione, il Cram, l’Università "Gabriele D’Annunzio" di Chieti-Pescara e il Comune di Montesilvano verrà assegnato il Premio Dean Martin all’Associazione degli Abruzzesi in Bolivia  per il lavoro svolto dal suo presidente Rony Pedro Colanzi, di origine vastese, che è stato governatore di Santa Cruz ed è un medico molto affermato in Bolivia. La prima associazione in Bolivia è nata nel 2014 con centocinquanta conterranei. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’Ambasciatore italiano e del Console onorario locale, ricordando i quindici pionieri abruzzesi di Santa Cruz che per primi, nel 1954, decisero di scommettere su questo piccolo angolo di Sudamerica, tra questi proprio la famiglia di Rocco Colanzi. Oggi è tra le associazioni più attive del Cram Abruzzo e opera non solo per la diffusione delle tradizioni e della cultura abruzzese, ma anche nel campo della solidarietà attraverso il sostegno di un orfanotrofio boliviano guidato da suore abruzzesi.

Premio speciale "Gaetano Crocetti" a Maria Grazia Andriani, chirurgo pediatra e docente all’Università di Chieti (nella foto qui a sinistra in Africa, con lacuni piccoli pazienti). Dopo 35 anni trascorsi all’ospedale di Pescara, nel reparto di chirurgia pediatrica, la Andriani non c'ha pensato un attimo ad appendere il bisturi al chiodo. Così, raggiunta la pensione, ha iniziato le sue missioni senza sosta nei paesi più in difficoltà di Africa e Centroamerica per operare gratuitamente i bambini. Oltre 500 interventi in meno di quattro anni, volando tra Sudan, Etiopia,Tanzania e Haiti grazie alla Ada Manes Foundation for Children Onlus, che la Andriani ha istituito a Pescara il 26 Gennaio 2015, con lo scopo di facilitare le terapie chirurgiche dei bambini di ogni luogo e provenienza sociale.

 

 

 

 

 

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