Pugilato, per la prima volta a una donna il premio 'Rocky Marciano'

E` in corso in Abruzzo il Festival del Premio Rocky Marciano, giunto alla XIV edizione a Ripa Teatina (Chieti), paese dov'è nato Querino Marciano, il papà di Rocky Marciano, il pugile italo-americano campione del mondo dei pesi massimi negli anni 50, considerato il migliore boxer di tutti i tempi (nella foto qui sotto a destra con la mamma, Pasqualina Picciuto mentre prepara gli immancabili spaghetti, che era invece originaria di San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento).
Dopo aver premiato grandi campioni come Nino Benvenuti, il sierraleonese Leonard Bundu, Roberto Cammarelle e Giacobbe Fragomeni, e l'italo-australiano Rocco Rocky Mattioli (anche lui originario di Ripa Teatina) per la prima volta la giuria del Premio Marciano (14-21 luglio), ha assegnato il prestigioso riconoscimento "Pugile dell'anno" ad una campionessa del ring: Alessia Mesiano, romana di 26 anni, del gruppo Fiamme Oro, che ad Almaty (Kazakistan), ha conquistato il titolo mondiale battendo l'indiana Sonia Lather (le due nella foto d'apertura). La Mesiano verrà premiata sabato 21 insieme ad altre campioni dello sport, come la schermatrice Valentina Vezzali (premio alla carriera). 

Assieme alla Mesiano, varranno premiate altre due giovani pugilesse: Martina La Piana e Biancamaria Tessari, campionesse d`Europa youth (16-17 anni), il futuro della boxe femminile italiana.
Nell`occasione del Premio sono stati trattati temi di grande attualità, come la disabilità e lo sport, presentate novità editoriali e assegnati i riconoscimenti ai vincitori del concorso riservato agli studenti autori di racconti e libri di carattere sportivo e sociale. In passato sono stati premiati sportivi di altre discipline come i calciatori Gianni Rivera e Massimo Oddo, il cestista Stefano Mancinelli, il rugbysta Lorenzo Sebastiani, il pallavolista Andrea Zorzi, la ginnasta Fabrizia D'Ottavio o il paraciclista Pierpaolo Addesi.

Marciano (nella foto, vero nome Rocco Francis Marchegiano), nato nel 1923 e morto nel 1969 negli Stati Uniti, è considerato il miglior pugile di tutti i tempi, ritiratosi imbattuto (49 incontri vincenti) e campione dei pesi massimi dal 1952 al '56. Al pugile Rocky reale s'ispirò il "Rocky" dell'omonima serie interpretata da Sylvester Stallone, italo-americano come il suo personaggio.

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