Voto all'Estero, per Ministero Esteri, 'Le Iene' in tv fanno 'fake news'

Rispetto al nuovo servizio sul voto all`estero della trasmissione tv "Le Iene", dalle prime verifiche effettuate dal Ministero degli Esteri a Roma emerge che circa la metà dei connazionali intervistati dalla trasmissione tv di Italia 1 non avevano diritto a ricevere il plico elettorale. E' quanto fa sapere la Farnesina che ribadisce la natura di "fake news" del servizio, sottoposta all`attenzione delle autorità competenti. Secondo il Ministero, si tratta infatti di cittadini con posizione anagrafica all`estero non perfezionata. In questi casi, il materiale elettorale non è stato dunque spedito, come imposto dalla normativa vigente. Inoltre - aggiunge la Farnesina - a un elettore in Svezia era stato regolarmente spedito il plico, e su sua richiesta gli era stato successivamente rilasciato anche un duplicato per esercitare il diritto di voto. Quanto al connazionale intervistato a Fortaleza, in Brasile (Simone Mellini, nella foto a destra tratta dal servizio tv, ndr), la Farnesina si riserva di valutare eventuali azioni legali a tutela della sua immagine, tenuto conto della natura delle affermazioni.

Contrariamente che in Italia dove si vota al seggio elettorale e ha vinto il Movimento 5 Stelle, all'estero - dove si vota solo per corrispondenza - ha vinto il Partito Democratico, così come nel dicembre 2016 aveva vinto il "Sì al referendum costituzionale, mentre in Italia aveva prevalso il "No".

Dopo lo scrutinio, il direttore generale degli italiani all'estero alla Farnesina, Luigi Vignali, è volato a Caracas (Venezuela, dove il voto è stato complicato, ma per motivi interni al Paese) per risolvere alcune questioni legate alla crisi nel Paese sudamericano dei connazionali lì "ancora" residenti. Nella foto del quotidiano "La Voce d'Italia", Vignali è intervistato  dal direttore del giornale Mauro Bafile e risponde anche sui brogli del voto all'estero.

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