Ue, accordo su riforma del lavoro distaccato: contributi versati proprio paese

I negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio (che rappresenta i 28 stati membri dell'Unione europea) e la Commissaria europea per gli Affari sociali hanno raggiunto un accordo "equilibrato" per la riforma del lavoro distaccato. Il distacco dei lavoratori consente agli europei di lavorare in un paese dell'Ue diverso dal proprio, contribuendo però al welfare (contributi previdenziali e assistenziali) del paese d'origine. L'accordo raggiunto tra i negoziatori delle tre istituzioni europee è il passo necessario per arrivare a un testo finale di riforma, dopo l'intesa siglata il 23 ottobre ottobre dai 28 ministri del Lavoro dell'Ue. Gli enti previdenziali sono già collegati in rete fra loro.

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