Da codice a barre a portale, ecco le novità del voto per gli italiani all'estero

Dal codice a barre sui plichi elettorali al nuovo portale per gestire in tempo reale le operazioni di voto in collaborazione con la rete diplomatica e consolare: il Ministero degli Esteri ha messo in campo una serie di misure per tutelare l'accesso degli italiani all'estero al voto politico del prossimo 4 marzo (sopravvissuto anche questa volta) e garantire la correttezza e la trasparenza del processo elettorale. "Il nostro impegno è di rendere il processo elettorale il più corretto e trasparente possibile" ha detto il direttore generale per gli italiani all'estero, Luigi Maria Vignali, in una conferenza stampa dedicata alla presentazione del nuovo portale elettorale del Maeci, strumento dedicato a seguire "passo dopo passo" le sedi diplomatiche consolari nelle operazioni di voto.
Tra le novità per il voto dei 4,3 milioni di elettori residenti all'estero c'è innanzitutto il codice a barre con i dati identificativi dell'elettore, che sarà stampato sui plichi consegnati al 75% degli italiani all'estero, una "buona prassi" adottata in prima battuta dalle grandi ripartizioni elettorali estere, Gran Bretagna e Argentina, che la Farnesina ha deciso di estendere alle altre. Restano esclusi solo i piccoli Paesi, per i quali non sono disponibili i mezzi tecnici di stampa. La riservatezza del voto sarà garantita, ha spiegato Vignali (che in passato è stato anche console in Arabia Saudita), perché l'elettore dovrà inserire la scheda elettorale in una busta bianca che andrà sigillata prima di essere riposta le plico.

"Il codice a barre consente una spunta precisa del plichi restituiti e e la gestione di eventuali duplicati" ha spiegato Vignali (nella foto a destra): in sostanza "permette di rafforzare la 'contabilizzazione' dei plichi" che gli elettori riceveranno entro il 18 febbraio e dovranno restituire entro le 16 del 1 marzo alle sedi consolari di appartenenza. Sono stati previsti poi contratti rafforzati con le tipografie e con i servizi postali locali dei singoli paesi, con penali molto forti in caso di disservizi, la tracciabilità dei plichi e operazioni di consegna "rafforzate" nella mani dei soli elettori. Inoltre ogni sede diplomatica coinvolta ha nominato un responsabile elettorale. Il portale elettorale lanciato è uno strumento destinato alla rete diplomatica a consolare per gestire in modo più efficiente il processo elettorale "un radar, uno strumento per assistere e al meglio le sedi, intervenendo con efficacia a tempestività se necessario".

Nato grazie alla collaborazione tra la Direzione generale italiani all'estero e la Direzione generale per l'amministrazione, l'informatica e la comunicazione, il portale è articolato in varie sezioni e mette a sistema tutte le funzionalità necessarie allo svolgimento delle varie attività, da una sorta di "chat" con le quale le sedi possono dialogare con la Farnesina per chiedere chiarimenti e assistenza, ai "piani di volo", aggiornati in tempo reale, degli aerei che convergeranno a Fiumicino da ogni parte del globo con le schede degli elettori all'estero. "L'obiettivo è che tutti i plichi siano il 4 marzo la centro di smistamento di Castelnuovo di Porto, dove avrà luogo lo spoglio" ha detto Vignali. Il portale è uno strumento pensato anche per le future scadenze elettorali, perchè "consente di incorporare i dati che ci serviranno per le future consultazioni". Il direttore generale ha inoltre annunciato che prima del voto si recherà in missione nelle città dove è più forte la presenza di elettori italiani, Londra (Gran Bretagna), Buenos Aires (Argentina) e San Paolo del Brasile: "Avrò incontri con i responsabili delle stampe e dei servizi di consegna, oltre che con il personale, per un'opera di sensibilizzazione" ha concluso Vignali.

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