Emigrazione, ricordo del Cgie per 110 anni della tragedia di Monongah (Usa)

Oggi 6 dicembre ricorrono i 110 anni dalla più grave tragedia di lavoro che ha colpito gli emigrati italiani: la catastrofe mineraria di Monongah, in West Virginia (Stati Uniti) dove morirono 361 vittime fra cui 171 minatori italiani (perlopiù abruzzesi, calabresi e molisani) e diversi minori. In realtà i nostri morti furono molti di più, perché non c'era un elenco di chi entrava in miniera e non fu possibile recuperare e ricomporre tutti i corpi straziati nel disastro. Nel 2007, il Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie) partecipò ufficialmente alla commemorazione del centenario della disgrazia, nel cimitero appositamente riordinato con l'aiuto di molti volontari, per inaugurare un cippo con i nomi dei caduti di ogni nazionalità e onorare quanti persero la vita. La cerimonia fu preparata con molta cura, anticipata dalla paziente ricerca di Father Briggs e di "Gente d'Italia", il quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo PorpigliaIl Ministero degli Esteri pubblicò una monografia a cura da Norberto Lombardi, intitolata "Monongah 1907 - Una tragedia dimenticata". Anche il Cram Regione Abruzzo pubblico il libro, "Monongah: dal fatto al simbolo"  (che ha ricevuto il Premio “Saturo D’Argento" 2008), scritto da Claudio Palma e Dina Cianci e pubblicato dalla Edizioni Tracce di Pescara. Volume che fu presentato anche negli Usa nel 2007.

È proprio la memoria l'unica forza che ci spinge ad adoperarci per impedire che sciagure di questo genere si ripetano, coprendo di sangue e di lacrime la nostra emigrazione. Per questo il Cgie ringrazia di cuore il presidente Gianni Meffe dell'Associazione culturale Monongah che, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Washington e i Consolati generali di Filadelfia e New York, ha organizzato una serie di momenti del ricordo.

"Da parte nostra - affermano in un nota il segretario generale del Cgie Michele Schiavone (Svizzera, sesto in piedi da sinistra nella foto a fianco, fra consiglieri Cgie e parlamentari eletti all'estero) e la sua vicesegretaria Silvana Mangione (Usa, seconda da sinistra fra i seduti nella foto a fianco) - siamo profondamente impegnati, insieme alla Direzione generale degli italiani all'estero del Maeci e al Ministero del Lavoro, nel mettere in opera tutte le azioni necessarie per prevenire per quanto possibile le situazioni in cui un italiano all'estero sia costretto a rischiare la vita pur di mantenere il proprio posto di lavoro".

Per queste ragioni il Cgie conferma di cuore il suo patrocinio al ricordo di questa e delle altre tragedie che hanno vessato la storia degli italiani alla ricerca di un progetto di vita fuori dall'Italia.

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=