Abruzzesi del Brasile e del Trentino insieme per discutere di emigrazioni

La "Libera associazione abruzzesi Trentino Alto Adige", presieduta da Sergio Paolo Sciullo della Rocca, ha organizzato a Pescocostanzo (L'Aquila) un incontro con i soci dell’Associazione abruzzese di Rio Grande do Sul del Brasile, presieduta da Maria Cristina Liberatore Prando (nella foto di Valentino Di Stefano, è a sinistra di Sciullo Della Rocca che mostra un libro sulla storia dell'emigrazione italiana in Brasile), per confrontarsi sul tema “Attualità dell’emigrazione italiana”. L’incontro - che segue altre iniziative fra i due sodalizi - si è tenuto nella sala Donatelli, dove l’introduzione è stata tenuta da Teresina Mammarella Dahmer consigliera del Cram (Consiglio regionale abruzzesi nel mondo) per il Brasile (seconda da destra nella prima fila in alto), a cui è seguito l’intervento di saluto e di benvenuto di Sciullo Della Rocca ("ambasciatore d'Abruzzo nel mondo") che ha evidenziato ai convenuti, come a causa delle recenti carenze di lavoro in Italia spesso generate anche dalle nuove tecnologie, siano recentemente tornate ad emergere nuove emigrazioni verso i paesi del nord Europa. la Liberatore Prando ha portato a conoscenza che molti figli di famiglie abruzzesi residenti in Brasile, per motivi di lavoro e di migliore impiego sono recentemente emigrati in Australia e in Nuova Zelanda. Le sintesi di lavoro di questo incontro saranno oggetto di apposite pubblicazioni informative di carattere associativo.

L'Associazione abruzzese di Rio Grande do Sul ha recentemente inviato in Abruzzo anche la sua socia giovane Stefania Liberatore (quarta da destra nella foto a fianco con tutti i delegati dai vari paesi del mondo) al Congresso dei giovani abruzzesi che si è concluso una settimana fa.

Al termine dell’incontro Sciullo Della Rocca ha chiesto alla presidente del club abruzzese in Brasile di portare i suoi saluti al Console generale Italiano a Porto Alegre, Nicola Occhipinti, da sempre particolarmente vicino alla comunità abruzzese riograndese. Un "vin d’honneur" ("vino d'onore", ma il francesismo si usa per sottolineare il prestigio dell'evento) - fa sapere il sodalizio degli abruzzesi in Trentino - con le tradizionali ferratelle pescolane realizzate per l’occasione con abile maestria da Angela e Anna Paola Trozzi, hanno suggellato l’incontro.  

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