Italia ed Ecuador, firmano accordo di cooperazione su su sicurezza sociale

Stabilire un rapporto di cooperazione in materia di sicurezza sociale, al fine di diffondere e sviluppare la conoscenza dei rispettivi sistemi di welfare per facilitare l`accesso ai diritti sociali ed essere più vicini ai bisogni dei cittadini. È quanto prevede il memorandum di cooperazione bilaterale sulla sicurezza sociale tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali della Repubblica italiana e il Ministero delle Relazioni estere e della Mobilità urbana della Repubblica dell`Ecuador, firmato ieri a Roma dal ministro Giuliano Poletti e dall`ambasciatore dell Paese sudamericano in Italia (dal 2013), Juan Holguin Flores (nella foto al momento delle firme).
L`accordo - si legge in una nota - mira a promuovere forme di cooperazione tecnica e amministrativa tra i due paesi in materia di sicurezza sociale, da sviluppare attraverso un`individuazione dei temi di comune interesse e la promozione di iniziative dirette a diffondere le conoscenze necessarie per facilitare l`accesso alle prestazioni di sicurezza sociale alle circa 86mila persone che compongono la comunità ecuadoriana in Italia (la seconda comunità ecuadoriana in Europa, alcuni dei quali nella foto a destra con le bandiere del proprio Paese) e alle 20mila persone della comunità italiana in Ecuador.
Il memorandum, la cui efficacia è stabilita in cinque anni, prevede anche la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di studiare meccanismi di facilitazione dell`utilizzazione delle prestazioni sociali offerte da ognuna delle parti contraenti nei rispettivi territori.
"Con questo accordo - ha detto Poletti - abbiamo inteso dare un segnale concreto sulla nostra intenzione di rafforzare decisamente, anche se gradualmente, le relazioni bilaterali in questo settore con l`Ecuador, anche nella prospettiva di fare altrettanto con altri paesi dell`America latina. Sono convinto che i contenuti del testo che firmato ci permetteranno di lavorare assieme in modo concreto".

Holguin ha aggiunto che "questo accordo rende concreta l`aspirazione dei nostri compatrioti di conoscere la loro situazione previdenziale in Italia, in quanto consente di dare loro una corretta informazione al riguardo".

Non si tratta ancora di una vera e propria convenzione internazionale che l'Inps ha con altri paesi nel mondo e che l'anno scorso il deputato del Pd Marco Fedi ha sollecitato insieme ad altre nazioni a significativa presenza italiana o di immigrazione nei nostri confini. 

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