Australia, Consolato italiano conferma: Canavan è anche cittadino del Bel Paese

Matthew Canavan, il ministro australiano per le Risorse, s'è dovuto dimettere perché in possesso anche della cittadinanza italiana. Una rivelazione che minaccia inoltre la sua attuale poltrona di senatore e la sua candidatura a deputato. Il politico s'è difeso sostenendo che è stata la madre Maria Canavan (nella foto), originaria del Bel Paese, a portare a termine, a sua insaputa, la procedura per ottenere la nazionalità italiana quando aveva 25 anni.
Il Consolato italiano di Brisbane ha confermato che il senatore Canavan (nella foto sotto) è cittadino italiano ma anche, secondo il politico colpito dalla bufera dopo altri due senatori nella stessa situazione, che "l'application non era stata firmata da me" e che lui non ha mai messo piede nè in Italia e nemmeno in un consolato italiano.

Una versione poco credibile e che accomuna Canavan ad alcuni politici italiani che hanno subito altro tipo di pratiche legali "a loro insaputa". Infatti, esperti interpellati escludono che Canavan sia potuto diventare italiano senza aver mai firmato nulla di persona e che la madre abbia potuto organizzare l'intero iter burocratico in sua vece. L'opposizione sta premendo sul governo affinché deferisca il caso all'Alta corte. Il vicepremier Barnaby Joyce ha detto, citato dal quotidiano "The Guardian", che Canavan gli ha raccontato di aver discusso con la famiglia la possibilità di diventare cittadino italiano nel 2005 "e che pensava che la cosa fosse rimasta là".

In base alla Costituzione australiana nessun cittadino può ricoprire un incarico politico federale se in possesso di uno doppio passaporto. All'inizio del mese, due senatori del partito dei Verdi, Scott Ludlam e Larissa Waters, il primo nato in Nuova Zelanda, la seconda in Canada, sono stati costretti a dimettersi per la stessa ragione.

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