Pensioni estere, Garavini replica a Boeri: "Diamo i numeri ma giusti"

Dopo la replica come gruppo Pd eletti all'estero, l'onorevole Laura Garavini, residente in Germania ed eletta quindi in Europa, torna sulle dichiarazioni "contro" i pensionati residenti oltreconfine fatte dal presdente dell'Inps Tito Boeri (nella foto sotto). "È troppo facile fare demagogia. Ma non va bene farla sulla pelle degli italiani. Meno che meno se vivono all’estero - scrive la Garavini (nella foto d'apertura) - È vero che le pensioni che vengono erogate agli italiani all’estero comportano allo Stato un’uscita di circa un miliardo di euro. Ma non è che siano regalie o assistenzialismo. È ciò che lo Stato "deve" sborsare agli aventi diritto, alla luce dei contributi versati. Sono normalissime pensioni maturate in pro-rata, grazie al versamento di contributi in Italia. Dunque non è che si possa polemizzare sul fatto che si buttano soldi per gli italiani all’estero, o ancora peggio, sul fatto che i pensionati italiani vadano all’estero per fare turismo fiscale.

"Non 'diamo i numeri‘ sulle pensioni degli italiani all’estero - prosegue da deputata che vive ad Amburgo - O almeno non si faccia confusione tra previdenza e assistenza. A meno che non si pretenda di abolire le pensioni, cioè i diritti acquisiti dai lavoratori italiani alla luce dei versamenti eseguiti, solo perché hanno dovuto o voluto scegliere di trasferirsi all’estero. Facciamo quindi chiarezza su ciò di cui stiamo parlando. Perché numerose polemiche emerse negli articoli e nei servizi pubblicati alla luce delle dichiarazioni di Boeri, contengono distorsioni della realtà che possono facilmente prestarsi a inopportuni populismi. Se un lavoratore residente all’estero nel corso della sua vita ha pagato anche solo pochi anni di contributi in Italia, questi gli vengono sommati ai periodi contributivi che ha versato all’estero e, alla luce delle convenzioni internazionali stilate, matura il diritto a percepire anche una pensione italiana, accanto a quella estera del paese di residenza. Molto frequentemente la pensione italiana è di importo irrisorio, proprio perché dipende dal breve periodo di contribuzione realizzato in Italia. In effetti i dati forniti da Boeri, attestano esattamente questo: il 70% delle pensioni erogate (248532 pensioni, su 355835) prevedono un periodo contributivo effettivo realizzato in Italia inferiore ai sei anni. Solo 9648 delle pensioni erogate all’estero, vale a dire un irrisorio 2,7% hanno un periodo contributivo maggiore ai 30 anni (potenziali pensionati del cosiddetto turismo fiscale) . Per lo più si tratta di italiani emigrati per andare a lavorare all’estero. Dunque, il grosso della loro storia contributiva è maturata fuori dall’Italia. Di conseguenza, l’importo medio delle pensioni è molto basso. Basti pensare che mediamente, sulla base dei dati forniti dall’Inps, vengono erogati 2800 euro annui a pensione: una miseria. È poi vero che il percepimento di una pensione italiana, nel caso in cui l’importo sia molto basso, dà diritto  all’ottenimento d'integrazioni al minimo o a maggiorazioni sociali e ad una quattordicesima. L’importo che lo Stato eroga complessivamente per questo tipo di prestazione - questa sì, eventualmente, di tipo assistenziale - ammonta complessivamente a 116.675.929 euro annui. Cifra ben lontana dal miliardo complessivo, erogato per le pensioni. Semmai, se proprio si volesse polemizzare, sarebbe questa la cifra oggetto del contendere.

"Va però tenuto conto che l’erogazione di questi importi integrativi vale perlopiù per paesi dell’America meridionale - conclude la Garavini - luoghi cioè nei quali non si può di certo fare affidamento a sistemi previdenziali o sociali locali. La ratio del legislatore, nel momento in cui ne ha previsto l’estensione, va esattamente nella direzione di tutelare quei lavoratori il cui reddito pensionistico non consenta una vita dignitosa, anche nel caso in cui vivano all’estero. Si smetta quindi di urlare all’untore. Diamo i numeri, ma diamoli giusti."

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=