Centenario Dean Martin, proseguono eventi in attesa dei Premi 2017

Proseguono gli appuntamenti organizzati dalla Fondazione Dean Martin, in collaborazione con il Comune di Montesilvano (Pescara), per celebrare il centenario della nascita del famoso artista italo-americano di origini montesilvanesi, nato 100 anni fa negli Stati Uniti.

Dopo l'inaugurazione della mostra d'arte e la presentazione di un primo libro, domani, sabato 24 giugno, alle 18, nella Sala Di Giacomo di Palazzo Baldoni, verrà presentato il libro “Dean Martin, la ruota del destino”. Nell’opera, spiegano gli autori Gerardo Di Cola e Andrea Mosca, viene ricostruita attraverso uno sfumato intreccio di dimensione storica e narrativa, l’alba del mito Dean Martin, partendo dalle primissime origini. Dall’incontro tra i nonni, Giovanni Crocetti e Maria Focoso, fino alla suggestione di un trasognante e romanzato arrivo di Martin a Montesilvano. Nel mezzo, tra documenti d’archivio, fotocomposizioni ideali e reportage sul fenomeno dell’emigrazione italiana, la partenza del padre (Gaetano Crocetti) verso Ellis Island, l’adolescenza di Dino Paul Crocetti (vero nome di Martin) nei retrobottega di Steubenville e l’imprevedibilità di certi incontri voluti dalla “ruota del destino”, vero e proprio leitmotiv di questo romanzo-non romanzo.

"Di Cola e Mosca  - specifica la presidente della Fondazione Alessandra Portinari - nel loro lavoro descrivono accuratamente alcuni luoghi tra Pescara e Montesilvano dove vissero i Crocetti, il viaggio di Gaetano e prima ancora quello dei suoi fratelli diretti a Ellis Island, poi l’incontro con Carlo Di Pietro e poi ancora l’incontro con Jerry Lewis fino ai giorni migliori e più fortunati della sua carriera tra Hollywood e Las Vegas e al tramonto malinconico nell’alcol e nella dimenticanza. Il viaggio nella storia della famiglia di Martin è descritto attraverso una meticolosa ricerca tra gli archivi di Stato abruzzesi e il Museo dell’Emigrazione di New York e a volte oscilla tra la realtà e la fantasia degli autori nel racconto di alcuni personaggi artefici dello sviluppo culturale e artistico del Pescarese. Il viaggio dell’emigrante si ripercorre da dieci anni a Montesilvano attraverso il 'Premio Dean Martin', che in ogni edizione assegna un riconoscimento a quegli emigrati che, grazie ai loro sacrifici e al loro lavoro unito al talento, hanno diffuso il patrimonio italiano e abruzzese nel mondo. L’associazione omonima ha voluto dedicare ad un artista divenuto simbolo per Montesilvano la realizzazione di un centro di sviluppo di incontri nazionali e internazionali, per richiamare artisti ed esponenti della cultura, della musica, dello spettacolo, del cinema e del turismo, instaurando rapporti di collaborazione al fine di divulgare la memoria storica dei nostro emigrati".

Il vicesindaco e assesore agli Eventi Ottavio De Martinis s'è detto "particolarmente contento -  di aver potuto riportare il Premio Dean Martin nella nostra Montesilvano, in una edizione ancora più preziosa perché celebra questo cruciale anniversario. Sono tanti gli appuntamenti organizzati che ci porteranno direttamente al 28 luglio, giorno del Premio, e che onorano questo illustrissimo personaggio della nostra storia. Ancora tanti gli eventi che ci attendono, tra mostre d’arte e biografie dedicate, che ci permetteranno di conoscere più a fondo questo showman, sotto i vari punti di vista attraverso i quali la sua figura è stata approfondita".


Nella foto d'apertura, tre artisti che espongo alla mostra d'arte con De Martinis e la Portinari (secondo e terza da destra): Michelangelo Prencipe, Gino Berardi e Alessandra John Finocchio. Nella foto sopra a sinistra, da destra, la Portinari e De Martinis introducono la presentazione del libro "Abruzzo star & stripes", storie di abruzzesi emigrati negli Usa scritto da Geremia Mancini e Generoso D'Agnese (nella foto, seduti) e Dom Serafini, giornalista ed editore italo-americano. Nella foto sopra a destra Martin (a sinistra) e con Lewis e rispettive consorti. La moglie di Lewis, Patty Palmer (vero nome Pasqualina Esther Calonico), è anche lei di origini abruzzesi: sua madre Maria Rotellini emigrò da Paganica, nell'Aquilano.

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