Referendum, vinto il No. In Italia estero prevale il Sì. Brasile con 84,23%

Gli italiani hanno detto "No" con 59,11% alla riforma costituzionale del governo Renzi, il cui "Sì" ha ottenuto il 40,89%. Un voto in realtà politico sul governo più che sulla riforma, visto che, anche dai risultati "Exit poll" è emerso che gli elettori hanno votato sostanzialmente secondo le indicazioni dei propri partiti e anche in quella di maggioranza relativa, Il Partito democratico guidato dal premier Matteo Renzi, circa il 77% ha votato "Sì" e il 23% "No". In linea con la percentuale della minoranza "Dem" che ha votato "No" che nel partito è valutata intorno al 20%. Gli italiani all'estero (1.245.929 votanti su 4.052.341 aventi diritto, pari al 30,74%) hanno, invece votato in prevalenza per il "Sì", giunto al 64,70% (722672 voti), mentre il "No" ha ottenuto il 35,30% (394253 voti).
Quattro sono le circoscrizione elettorali all'estero: in Europa ha votato il 33,70%; in America meridionale il 25,44%, in America settentrionale e centrale il 31,19% e in Africa, Asia, Oceania e Antartide il 31,91%. Le schede bianche, ha registrato il Viminale, sono state lo 0,74% (9297), le schede nulle il 9,56% (119174) e le schede contestate e non assegnate lo 0,04% (533).

In Argentina, la nazione con più italiani residenti all'estero (691481, secondo l'ultimo censimento Aire), il "Sì" è stato in linea col dato generale: 65,11% contro 34,89. In Germania, seconda nazione per cittadinanza estera (651852), il "Sì" ha ottenuto il 61,02% contro il 38,98 de "No". Anche in Svizzera (558545 residenti) il "Sì" ha ottenuto il 64,25% contro il 35,75. Nella quarta nazionale, la Francia (373145 italiani), il "Sì" è salito al 66,81% contro il "No" al 33,19.

Tornando in America del Sud, in Brasile, la quinta nazione per cittadini (316699) ma la prima per oriundi (27 milioni e 200mila circa), il "Sì" ha ottenuto addirittura l'84,23% contro un misero 15,77 del "No". Tornando in Europa, anche nel sesto paese, Belgio (254741 italiani), il "Sì" ha preso il 66,67% contro un "No" al 33,33. Negli Stati Uniti, settima nazione degli italiani all'estero (223429), i "Sì" ha prevalso col 58,87% contro il 41,13% dei "No". L'ottava nazionale e la Gran Bretagna (209720 connazionali): anche qui il "Sì" ha ottenuto il 62,70% contro il 37,30% dei "No. Nel nordamericano Canada (nono posto con 137045 italiani) il "Sì" ha ottenuto il 67,10% e il "No" il 32,90%. L'Australia, prima nazione per italiani dell'immenso collegio Africa, Asia, Oceania e Antartide (133123, decima nel mondo), il "Sì" ha preso il 62,24% contro il 37,76 del "No". All'11mo posto c'è la Spagna, dove vivono 124013 italiani: quelli che hanno votato ha fatto anche lì prevalere i "Sì" con un ridotto 54,73% contro il "No" al 45,27. Nel martoriato Venezuela, 12ma nazione per italiani all'estero e ultima sopra i 100mila residenti (116329), il "Sì" ha ottenuto il 61,72% contro il 38,28%.

Dopo le seguenti Uruguay, Cile, Olanda, Sudafrica, Perù, Lussemburgo, Austria, Ecuador, Colombia, Messico e Croazia, la prima nazione dove ha vinto il "No" col 51,77% contro il "Sì" al 48,23 è stata la piccola San Marino (24ma nel mondo con 11934 italiani residenti) che ha votato in linea con lo Stivale di cui fa parte. La seconda nazione per abitanti (28ma con 8545 residenti) dove ha vinto il "No" (58,05%) contro il "Sì" (41,96%), è stata l'Irlanda, mentre la terza è la Danimarca (33ma con 5328 residenti, "No al 50,21% e "Sì" al 49,79%). Quinto "No" in Costa Rica (35ma con 4661 italiani), come anche (fra gli stati con più di mille italiani) negli Emirati arabi uniti di Dubai (4133 italiani), Polonia (3392), Norvegia (3309), Repubblica Ceca (3208), Thailandia (3081), Nuova Zelanda (2947), Giappone (2789), Finlandia (2747), Ungheria (2566), Russia (2355), Malta (1858), Libano (1770), Kenya (1602), India (1066), Nigeria (1022) e Slovacchia (1010).

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