De Niro a Ferrazzano: sindaco Cerio: "Può votare qui, è iscritto Aire"

Per un giorno il Molise, e in particolare Ferrazzano (vicino Campobasso), escono dall'anonimato e si godono la loro giornata di notorietà dopo l'inattesa battuta di Robert De Niro che, ospite dello show tv di Jimmy Kimmel, ha detto di pensare di emigrare in "Abruzzi-Molise" dopo la vittoria di Donald Trump. I bisnonni paterni del regista italo-americano, Giovanni Di Niro e Angelina Mercurio, sono, infatti, originari di Ferrazzano ed emigrarono nel 1890 negli Stati Uniti. in Usa, per un errore di trascrizione, come spesso è accaduto agli emigrati, il cognome fu trasformato da Di Niro in De Niro. L'attore ha detto "Abruzzi... Molise" perché ai tempi delle grandi emigrazioni dall'Italia le due regioni erano unite. Tutte le associazioni di abruzzesi-molisane all'estero (e pure in Italia) sono rimaste unite: gli emigrati non ne viogliono sapere di separarsi ancora oggi. 
"Naturalmente ci onora e ci farebbe molto piacere" se De Niro emigrasse a Ferrazzano, "Potremmo persino ospitarlo a tempo indeterminato!". Scherza (ma non troppo) Antonio Cerio, il sindaco (nella foto sotto a destra) di questo paesino di 3400 anime che domina su Campobasso, raggiunto fin da ieri sera da decine di telefonate, mentre fra i vicoli non si parla d'altro.

"Anzi - aggiunge Cerio parlando con l'agenzia di stampa Askanews - potremmo approfittarne per far tornare con lui tanti emigrati negli Usa. Magari, fra due anni, De Niro potrebbe essere anche un mio potenziale elettore", scherza il sindaco, dato che l'illustre cittadino è iscritto all'Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero). "Ne ha fatto richiesta, quindi può venire a votare quando vuole (per la verità l'iscrizione è automatica, quando si è cittadini italiani, ndr).
Non è la prima volta che Ferrazzano "tende la mano" a De Niro e questo sembra il momento giusto per rinnovare l'invito a visitare il suo paese di origine: "Ho anche firmato una lettera di invito, un annetto fa, che gli è stata inviata, ma non so come sia andata a finire, se gli è stata effettivamente recapitata", ricorda Cerio. Ferrazzano vanta anche l'associazione "The Fans" dedicata a De Niro e ha ospitato per parecchie estati una rassegna cinematografica in suo nome, poi sospesa per mancanza di finanziamenti. E nel 2007, ospite di Pippo Baudo, a De Niro furono anche consegnate dalla fondatrice del club Maria Assunta Baranello le chiavi e la cittadinanza onoraria di Ferrazzano. Ma di fatto, De Niro a Ferrazzano ancora non si è ancora visto. "Alcuni anni fa venne a Ferrazzano una cugina, anche lei emigrata in Usa - rivela Cerio - perché qui al cimitero c'è sepolto Donato Di Niro, che dovrebbe essere il fratello del bisnonno dell'attore". A sentire il sindaco, il protagonista di film come "Ciao America""C'era una volta in America!", "Voglia di ricominciare", "Paradiso perduto"  o "Un boss sotto stress" (tanto per citare alcuni titolo in tema) ci guadagnerebbe davvero a emigrare in Molise: "Qui gli possiamo offrire quello che abbiamo e quello che siamo: la semplicità e la genuinità della nostra gente. Un privilegio poter vivere in un ambiente sano, a patto che ci sia il lavoro". Problema che De Niro non ha. Magari ha il problema dello stress del vivere nella "Grande Mela".

Altri emigrati illustri il Paese che ha solo 300 iscritti all'Aire non ne ha ma Cerio rivela che la famiglia dell'attore napoletano "Totò", il principe Antonio De Curtis, nel 1600 era proprietaria del Castello di Ferrazzano: "Totò in persona venne una volta a rivendicare lo proprietà dello stemma di famiglia custodito nel castello - ricorda Cerio - Alcuni anni fa Ferrazzano diede alla figlia Liliana De Curtis la cittadinanza onoraria".

Nella foto d'apertura, De Niro nel suo cortometraggio "Ellis" (video a destra), da Ellis Island, l'isolotto di fronte a New York dove sbarcavano gli emigrati negli Usa per le interviste e visite mediche.

 

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