Veneto e Stato brasiliano Rio Grande Do Sul ribadiscono il loro legame

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha ricevuto oggi a palazzo Balbi a Venezia una delegazione istituzionale e del mondo produttivo dello Stato brasiliano di Rio Grande do Sul guidata dal governatore José Ivo Sartori (nella foto è quinto da sinistra, dopo Zaia), docente di origini italiane, militante di centro-destra del Pmdb, lo stesso del presidente federale Michel Temer.
La missione riograndese, oltre a raggiungere Germania e Francia, farà l'unica tappa italiana a Venezia, a conferma della storica relazione che unisce questo Stato, uno dei più importanti e dinamici del Brasile, al Veneto, terra dalla quale partirono a più riprese, dall'800 in poi, molti dei progenitori degli attuali abitanti del Rio Grande do Sul. Ma oltre alla fortissima concentrazione di discendenti di emigrati veneti, a caratterizzare il legame tra le due realtà sono i rapporti e i frequenti scambi di natura culturale ed economica, sanciti anche da un protocollo di intesa sottoscritto nel 2001 e rafforzati dal progetto Cocap finanziato dall'Unione europea nel quale la Regione Veneto è stata capofila e ha avuto come partner anche lo Stato di Rio Grande do Sul.

"Noi possiamo contare su interlocutori privilegiati d'oltreoceano che parlano la nostra stessa lingua - ha detto Zaia - e per lingua non intendo solo l'idioma, che probabilmente in Brasile è addirittura salvaguardato nelle sue espressioni originali più di quanto lo sia da noi, ma anche le attitudini e il carattere. Veneti e riograndesi possiedono, insomma, lo stesso dna, quello di chi conosce il significato di lavoro, di sacrificio, di impresa, di chi accetta le sfide per migliorarsi, quella comune origine che ha consentito di creare comunità capaci di organizzarsi, di svilupparsi e di diventare un modello da seguire nei rispettivi Paesi".

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=