Marcinelle, Di Rupo in Abruzzo: "No Ue precaria che non fa più sognare"

"La costruzione di un'Europa unita rimane un percorso straordinariamente complesso e doloroso. Nonostante i progressi, vi sono fasi di arresto e di regressione e sfortunatamente stiamo assistendo al declino dell'Europa. E' giunto il momento di reagire". Lo ha detto ieri a Pescara l'ex primo ministro del Belgio e sindaco di Mons Elio Di Rupo intervenendo alla prima giornata dell'evento "La memoria di Marcinelle" promosso dalla Regione Abruzzo per commemorare i caduti di Marcinelle a 60 anni dalla strage dell'8 agosto 1956 nella miniera di Bois du Cazier. Presente, tra gli altri, anche la principessa Astrid del Belgio. "Dagli anni 80 - ha proseguito Di Rupo - l'Europa ha messo da parte il proprio spirito originale a favore della deregolamentazione economica e della competizione globale. Un'ideologia così aggressiva ha finito con lo spaventare le persone e, a causa della pressante austerità, oggi un gran numero di cittadini prova indignazione" e i lavoratori, che dovrebbero essere "tutelati, sono sempre più precari", ha detto il politico socialista di origini abruzzesi (San Valentino, nel Pescarese). Parlando della realtà di oggi ha aggiunto che "anziché garantire un'assistenza sociale adeguata, l'Europa, attacca e rende più fragili i sistemi esistenti" e si registra "l'abbandono dell'Europa delle classi popolari, che in tutta risposta finiscono con l'abbracciare movimenti populisti e nazionalisti". In sostanza "si verifica che l'Europa non fa più sognare".

Per Di Rupo occorre "tornare all'essenza del progetto europeo originale, fondato sulla solidarietà, sulla collaborazione, sugli scambi e sull'arricchimento reciproco. L'Europa è ancora in tempo per uscire dall'impasse e rinnovarsi insieme ai suoi abitanti" ma "deve rinunciare all'austerità e alle politiche che fanno soffrire i cittadini" che vanno "coinvolti in progetti ambiziosi. Deve investire in modo massiccio in formazione, ricerca, cultura e innovazione, incrementare il sostegno per servizi pubblici efficienti, mettere la sua straordinaria forza al servizio dei più fragili, proteggerli, aiutarli a risolvere i problemi, a farli emancipare. E' questa l'Europa solidale e generosa che domani potrà ottenere l'appoggio da tutti gli europei". Concludendo il due volte premier belga ha lanciato un appello "a tutti i politici d'Europa" dicendo loro: "Impegniamoci insieme verso ciò che desideriamo veramente. Ridiamo la speranza agli europei presentando un nuovo progetto economico e sociale. E' così che renderemo onore ai pionieri come i nostri genitori o nonni, che hanno tanto sofferto per offrirci una vita migliore". Il suo pensiero è stato rivolto anche ai "minatori italiani che, per noi, saranno sempre motivo di orgoglio e di cui ne decantiamo la gloria". 

Nella foto, Di Rupo (a destra) l'anno scorso a Pescara da D'Alfonso. Di Rupo, attuale presidente del Partito socialista belga, è originario di San Valentino, da dove il papà emigrò nel 1947 per andare a fare il minatore in Belgio. Di Rupo è nato nel 1951 e suo padre morì l'anno dopo in un incidente stradale.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=