Emigrazione, Palmerini presenta a Roma e L'Aquila libro "Le radici e le ali"

Il nuovo libro “Le radici e le ali” di Goffredo Palmerini, pubblicato da One Group Edizioni, verrà presentato il 21 marzo prossimo, prima a Roma (ore 11), al Touring club italiano in piazza Santi Apostoli 62/65, e poi a L'Aquila (ore 17,30), all’Auditorium BperElio Sericchi, in via Pescara 2. Si tratta di una raccolta di storie, annotazioni e curiosità sulla più bella Italia nel mondo. Un caleidoscopio di personaggi, fatti ed eventi culturali che raccontano la nostra comunità all’estero, alcune interessanti singolarità dell’Abruzzo e perle di quel grande scrigno d’arte e tradizioni suggestive della intrigante provincia italiana. Molti gli argomenti, che spaziano dalla cultura all’arte, dall’emigrazione a personaggi illustri, dai grandi eventi tenutisi in Abruzzo e nel resto d’Italia alle attività delle comunità abruzzesi nel mondo. Tutti con un filo rosso che li lega. La presentazione del volume di Palmerini è stata scritta dal drammaturgo italoamericano Mario Fratti (nella foto d'apertura è a destra con Palmerini), già professore emerito della Columbia university di New York: “'Le radici e le ali' è la sintesi di una vita. Seguo da anni con intenso interesse l’evoluzione di un abruzzese che sente nel suo sangue amore e dovere. Amore per la sua terra, le sue radici. Dovere di librarsi in alto per rammentarci la gioia di appartenere. […] Trasmette ogni giorno con puntuale chiarezza e con la sua nitida capacità di individuare l’essenziale, le novità culturali abruzzesi. Trasmette il desiderio e il dovere di nutrire amore per il proprio Paese e la necessità dell’impegno civile. […] E’ per me un piacere e un orgoglio, come aquilano a New York, leggere spesso intere pagine di 'America Oggi' con gli articoli di Palmerini così ricchi di cultura, i suoi dettagliatissimi reportage su eventi e viaggi, che ti fanno sentire 'presente' anche a migliaia di chilometri di distanza. […]”.

Nella prefazione Lucia Patrizio Gunning (nella foto a destra), docente a Londra all’University college, tra l’altro annota: "Il titolo stesso di questo sesto libro di Palmerini riassume in sé il senso e il filo del suo discorso: l'attaccamento alla terra e il volo virtuale o reale che da essa si spicca. Le ali sono una figura simbolica, bella, evocativa, positiva, ciò che ognuno di noi si è scoperto di avere quando per un motivo o per l’altro si è trovato a vivere lontano dalle proprie radici. […] I libri di Goffredo ci aiutano a conoscere queste realtà, a costruire e mantenere un filo tra coloro che sono partiti e coloro che restano. Goffredo apre simbolicamente una porta che invita gli uni a capire e gli altri a conoscere. Nel libro si trovano storie diverse e varie, si ripercorre l’anno passato sotto il profilo culturale, si raccontano eventi, fatti, persone, con una precisione ed una delicatezza quasi poetica che attraggono il lettore e lo accompagnano con dolcezza attraverso le pagine. […] Nel volume Le radici e le ali troviamo esempi sempre confortanti e convincenti del fatto che quella dignità, quella normalità, quella ricerca di se stessi, alla fine dà i suoi frutti. Che una volta spiccato il volo, le ali si aprono e prendono simbolicamente in mano la nostra vita, mentre le radici ci riportano al senso di appartenenza in questo straordinario viaggio di emigrazione. […]”.

"Sono davvero grato a Fratti - scrive l’autore nella nota introduttiva - per aver voluto vergare qualche pagina di Presentazione a questo volume, con annotazioni lusinghiere che vanno ben oltre i miei meriti. E’ per me un privilegio immenso, di cui andrò sempre orgoglioso e onorato, poter conservare il giudizio di uno dei più grandi scrittori di teatro al mondo su un mio libro e sul mio lavoro. Lo ringrazio di cuore per l’attenzione con la quale segue i miei scritti, i miei articoli, i messaggi che ogni due tre giorni invio alla grande rete dei miei contatti di posta elettronica, egli compreso, e sui social network. Ho così la percezione che il tempo che viviamo, con gli straordinari mezzi di comunicazione messi a nostra disposizione, è in grado veramente di annullare distanze, differenze di età e di cultura, aprendo spazi e opportunità di relazione prima inimmaginabili. […] Gli sono inoltre grato per l’opportunità di condividere alcuni giorni di ottobre, il mese della Cultura italiana a New York, quando quasi d’abitudine ogni anno mi vado recando nella 'Grande mela', per intrattenere rapporti con esponenti della comunità italiana, per partecipare ad eventi culturali, per parlare dell’Aquila e dell’Abruzzo in incontri organizzati e conferenze. Quei giorni insieme a Mario, punto di riferimento imprescindibile nella vita culturale newyorkese, sono stati e sono per me occasione di conoscenza degli Stati Uniti, di comprensione ulteriore del grande ruolo e del prestigio che gli italo-americani si sono conquistati in quel grande Paese, dell’amore per l’Italia e per il suo patrimonio artistico e culturale che l’America mostra in gran copia”.

Interverranno alle presentazioni, fra gli altri, Tiziana Grassi, giornalista e scrittrice (nella foto a sinistra con l'ex capo di Stato Giorgio Napolitano), Walter Cavalieri, storico e scrittore, Liliana Biondi, critica letteraria, Francesca Pompa, presidente One Group. A L'Aquila ci sarà anche Guido Serafini, direttore della Bper.

Palmerini è nato a L’Aquila nel 1948. E’ stato dirigente delle Ferrovie dello Stato nel settore commerciale dell’esercizio. Per quasi trent’anni amministratore della Città capoluogo d’Abruzzo, fino al 2007, è stato più volte assessore e vicesindaco dell’Aquila. Scrive su giornali e riviste abruzzesi e sulla stampa italiana all’estero. Suoi articoli sono pubblicati su molte testate in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Sudafrica, Uruguay e Venezuela. Vincitore del XXXI Premio Internazionale Emigrazione, sezione Giornalismo, ha pubblicato “Oltre confine” (2007), “Abruzzo Gran Riserva” (2008), “L’Aquila nel mondo” (2010), “L’Altra Italia” (2012) e “L’Italia dei sogni” (2014). Nel 2008 gli è stato tributato il Premio Internazionale “Guerriero di Capestrano” per il suo contributo alla diffusione della cultura abruzzese nel mondo. Nel 2014 conferiti il Premio Roccamorice, per la promozione e diffusione della Cultura, e a Lecce il Premio Speciale Nelson Mandela per i Diritti umani. E’ membro dell’Istituto Abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea e presidente regionale per l’Abruzzo dell’Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrati). Da alcuni anni svolge un’intensa attività con le comunità italiane all’estero. Studioso di emigrazione, è componente del Comitato scientifico internazionale del “Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo" per la quale opera è anche uno degli autori. Nel 2015 è stato nominato Coordinatore dell’Osservatorio regionale dell’Emigrazione della Regione Abruzzo, dopo essere stato vari anni nella consulta regionale Cram.

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