Imu emigrati: Tacconi: "Esenti perché già primi contribuenti dei borghi"

“L’annosa questione della tassazione sulla 'prima casa' degli italiani residenti all’estero è stato l’argomento principale dell’audizione con rappresentanti dell’Associazione nazionale comuni d'Italia (Anci) di ieri al Comitato permanente sugli Italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese”. Lo riferisce Alessio Tacconi (Pd), deputato eletto all'estero (l'unico del M5S) che aveva sollecitato un’apposita audizione in occasione di una precedente riunione del Comitato. “E stato un proficuo scambio di opinioni e informazioni. Non potevamo naturalmente aspettarci, da parte dell’Anci, risposte definitive ed esaurienti ad una problematica dai risvolti assai complessi, ma penso che l’autorevolezza dei nostri interlocutori, in primis del capo della delegazione, Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, sia garanzia di future iniziative di collaborazione per mettere a fuoco l’intera problematica e cercare insieme possibili soluzioni. Ho molto apprezzato - scrive Tacconi (nella foto) - intanto, la disponibilità dell’Anci ad affrontare nel suo complesso la questione della tassazione degli immobili posseduti in Italia da cittadini italiani residenti all’estero pur tra le tante difficoltà rappresentate dal quadro normativo di riferimento e dalla situazione finanziaria in cui versano molti comuni. Restano tuttavia alcuni margini di manovra a cui gli enti locali possono ricorrere, nell’ambito della loro autonomia impositiva, per stabilire, in via regolamentare, tariffe agevolate per particolari categorie di contribuenti, quali, appunto, gli Italiani all’estero: potrebbe essere questa – ho suggerito - la strada per venire loro incontro nelle more di uno sgravio fissato a norma di legge.
“Con vari accenti e diverse sfumature tutti i deputati presenti hanno ribadito l’urgenza di dare una risposta alle richieste dei nostri emigranti che sulla questione della tassazione della loro casa in Italia si sentono discriminati e ingiustamente penalizzati: la casa costruita in Italia con l’intenzione di passarvi le ferie estive e, forse, la vecchiaia, è il vincolo che li tiene fermamente legati alla comunità e al territorio che li ha visti nascere, un vincolo che è interesse degli stessi comuni mantenere e, anzi, coltivare anche per i benefici di ordine economico che da esso possono derivare. Personalmente ho voluto ricordare come, paradossalmente, in molti paesi, rimasti quasi completamente svuotati dalle varie ondate migratorie, i maggiori contribuenti alle casse del comune siano proprio gli italiani residenti all’estero, senza peraltro che essi godano di alcun servizio”. I numerosi quesiti, le proposte e le osservazioni emerse nel corso degli interventi "saranno oggetto di un promemoria che il presidente del Comitato, Fabio Porta (Pd), invierà ai nostri interlocutori per discuterne in dettaglio in una prossima audizione".

Nella foto, Tacconi è a destra insieme a Porta e Laura Garavini, anche lei deputata del Pd eletta all'estero e componente il Comitato completata dai seguenti deputati eletti oltreconfine: Fucsia Nissoli (segretaria, Cd), Guglielo Picchi (Fi), Gianni Farina, Marco Fedi e Francesca La Marca (tutti del Pd). Il Comitato è completato da altri 13 onorevoli fra cui nomi eccellenti come Marina Sereni e Roberto Speranza del Pd o Alessandro Di Battista del M5S.

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