Ai "Dean Martin" l'orgoglio Abruzzo nel mondo, lirica, musica e Locasciulli

Un giusto riconoscimento agli abruzzesi che hanno avuto successo nel mondo nelle loro attività e che, grazie alla loro emigrazione, hanno contribuito a far rinascere l'Italia dalla macerie della guerra con rimesse che per lungo periodo hanno rappresentato la seconda voce delle entrate del bilancio statale. E' la sintesi del pensiero che Donato Di Matteo, assessore regionale all'Emigrazione, ha voluto trasmettere alla nutrita platea che l'altra sera ha assistito a Pescara, nella bella e nuova piazza Muzii, ai Premi "Dean Martin", uno alla carriera conferito al medico e cantautore Mimmo Locasciulli (foto d'apertura) e sei ad altrettanti corregionali che hanno fortuna nel mondo, come Dean Martin, a cui possono invidiare solo la popolarità. All'attore e cantante italo-americano, nato negli Usa da genitori emigrati da Montesilvano (Pescara) è dedicato questo premio che ormai è diventato il più bello fra i tanti sorti in Abruzzo, anche più bello degli "Ambasciatori d'Abruzzo" che la Regione conferisce per legge ogni anno e che quest'anno è andato in scena a poche ore di distanza. Più bello perché più suggestivo, pieno di musica colta capace di trasmettere emozioni, in una splendida quanto sorprendente cornice della nuova scalinata del mercato coperto di piazza Muzii, un vero e proprio teatro all'aperto in pieno centro pedonale.

Gli artisti che si sono alternato sul "palco" sono stati, dopo Locasciulli, il tenore Nunzio Fazzini (primo a sinistra nella foto a lato), la cantante di fado Candida D'Aurelio (al centro) e Antonello Angiolillo (a destra). Fra un premio e l'altro le note dell'orchestra "Dean Martin" diretta da Antonella De Angelis. Di tutto rispetto anche il duo di presentatori: la splendida Mila Cantagallo (a destra di tutte le foto dei premiati) e il collega Rai nazionale Pino Strabioli. Narratore della serata è stato Pierluigi Di Lallo, entrato in scena in bicicletta sulle note di “That’s amore”, una delle canzoni di Dean Martin, al secolo Dino Paul Crocetti. La sua storia è stata pure narrata da Tiziana Di Tonno.

 

 

 

 

 

I premi 2015 dell'edizione estiva dell'evento sono stati conferiti a sei personaggi, cinque "fortunati" delle Americhe e uno che gira il mondo cantando la lirica: Ildebrando D'Arcangelo, nella foto a sinistra, premiato dall'assessore comunale Sandra Santavenere, che ha patrocinato e fortemente voluto questo a premio a Pescara che è nato a Montesilvano, città natale di Gaetano Crocetti. Infatti, la presidente della Fondazione irganizzatrice, Alessandra Portinari, ha voluto dare il giusto tributo a chi lo ha co-fondato: l'ex sindaco montesilvanese Lillo Cordoma, salito sul palco a premiare l'italoamericana Daniela Puglielli (foto qui sotto), pr di società come la Crhysler e di sindaci newyorkesi come Rudolph Giuliani e Michael Bloomberg.

 

 

 

 

Assente per motivi di salute l'imprenditore boliviano Rocco Colanzi, che sarà premiato a Vasto (Chieti) sabato prossimo, il primo a salire sul palco è stato l'imprenditore Amedeo Di Lodovico (foto qui sotto), premiato con reciproco orgoglio da Di Matteo. Di Lodovico vive in Venezuela dove è molto impegnato anche nel sociale: ha raccontato di come le organizzazioni che dirige si occupano di aiutare i poveri e i malati: "Molti di noi hanno fatto fortuna - ha ricordato - ma molti, anche in Venezuela, non ce l'hanno fatta. Noi siamo andati a raccogliere i 'paesani' persino sotto i ponti; per lavarli abbiamo dovuto usare prima scrostarli che quando si sono guardatio allo specchio hanno detto 'quello mica sono io!'.

 

 

 

A seguire lo psichiatra italo-americano Marcello Maviglia (penultima foto sotto, premiato dal giornalista Generoso D'Agnese), che al Center for native american health si è occupato del trauma storico dei nativi americani. Terzo e ultimo italo-americano il produttore cinematografico, teatrale e televisivo Vincent Scarza (ultima foto sotto, premiato dalla De Angelis), che ha lanciato la cantante Donna Summer. Tra il pubblico anche il regista e produttore Carlo Vanzina, che è stato salutato al microfono insieme ad Antonio De Fabritiis, console italiano a Santiago de Cuba, paese dove è anche presidente dell'Associazione abruzzesi "Francesco Falco", intitolata al medico di Penne (Pescara) che andò a Cuba come ufficiale della Rivoluzione d'indipendenza dalla Spagna a fianco di José Martì. "È stata una serata riuscitissima, con un pubblico numerosissimo ed entusiasta - ha commentato la Portinari - Con questo ottavo Premio si può dire che la Fondazione ha consolidato ancor di più l’intento di raccontare le storie dei nostri emigranti abruzzesi che hanno realizzato il loro sogno americano, storie che possano essere d'incoraggiamento a chi invece resta qui. È stata una delle più belle edizioni, con un parterre eccezionale. Ci metteremo subito al lavoro per la nuova edizione”.

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