Marcinelle, celebrazioni in Belgio. Cgil critica governo su Italiani nel mondo

Sono presenti anche Donato Di Matteo, assessore regionale abruzzese al'Emigrazione, Giuseppe Di Pangrazio, presidente del Consiglio regionale e Antonio Matarazzo, sindaco di Manoppello (Pescara) alle celebrazioni in corso oggi a Marcinelle (Belgio) per commemorare il disastro nella miniera di carbone di Bois du Cazier, dove l’8 agosto 1956 morirono 262 delle 275 persone presenti, la maggior parte italiani e, fra questi, abruzzesi di Manoppello, come ricordato anche pochi giorni fa in occasione della prima uscita da neo segretario Ugl di Geremia Mancini, nato a Manoppello, dove si svolgo le parallele celebrazioni in terra italiana. Il sito di Bois du cazier, osmai dismesso, fa parte del patrimonio dell'Unesco e l'8 agosto è dichiarata anche Giornata nazionale del sacrificio italiano nel mondo. L'evento in Belgio è organizzato dal Comites Belgio e dall'Associazione degli abruzzesi di Charleroi "La Maiella" e da Levino Di Placido, membro del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram) e "Ambasciatore dell'Abruzzo nel mondo" in Belgio. Sarà naturalmente presente il sindaco di Charleroi Paul Magnette. "Due luoghi simbolo di questa tragedia, Bois du Cazier e Manoppello, sono tornati ad abbracciarsi per ricordare un sacrificio che rimarrà per sempre l'emblema dell'immigrazione italiana e dell'integrazione sociale - ha dichiarato dal belgio Di Pangrazio - Il sacrificio di questi uomini è stato ed è ancora oggi per tutti noi emblema di una generazione che è spinta a emigrare alla ricerca di un futuro migliore. Il mio pensiero va ai giovani che sono costretti a lasciare l'Italia per avere un lavoro. Questo luogo - riferendosi a Bois du Cazier - rappresenta il primo esempio d'integrazione sociale e culturale di uomini aventi nazionalità diversa, nel dopoguerra, che confluirono in Belgio per un solo ed unico motivo: il lavoro. E' il ricordo di un martirio, che rinnova la sua attualità ogni volta che i fatti di cronaca ci danno testimonianza di nuovi incidenti sui luoghi di lavoro. La sicurezza nei luoghi di lavoro - sottolinea Di Pangrazio - è un diritto irrinunciabile che ricade su ciascuno di noi. Nell'auspicio che i giovani sappiano fare tesoro dell'abnegazione dei minatori di Marcinelle, e che questa tragedia possa continuare a essere un punto di riferimento per le future generazioni". Messaggio significativo ma anche critico della Cgil: "E' un'occasione significativa per rendere omaggio all'emigrazione italiana, alle sue tante vittime e a quanti, nella ricerca di una vita migliore, hanno sofferto sfruttamento, discriminazioni e razzismo", ha affermato in una nota Mario Codagnone, del direttivo della Fiom-Cgil Chieti. "Allo stesso tempo richiama all'impegno per confermare e salvaguardare i valori profondi della costituzione, a partire dal suo modello sociale; questi hanno trovato nel sacrificio di tanti lavoratori e di tanti emigranti la base materiale prima per il superamento dei conflitti e dei nazionalismi e poi per l'abbattimento delle frontiere. Negli anni 50 del secolo scorso i lavoratori morivano lavorando in miniere prive della necessaria sicurezza, mentre il loro Paese li aveva abbandonati e dimenticati dopo averli scambiati per forniture di carbone. Oggi migliaia di immigrati vengono ancora respinti o costretti alla clandestinità, privati dei diritti fondamentali, quando non perdono la vita nel tentativo di raggiungere paesi che li respingono e li abbandonano al loro destino. Riempie di sgomento e di dolore vedere come la grande tragedia di Marcinelle si possa ripetere tragicamente, oggi giorno, nell'esperienza di quanti fuggono la miseria, la guerra e sperando in una vita migliore, finiscono nelle mani di moderni mercanti di schiavi, destinati ancora oggi all'emarginazione, al razzismo e allo sfruttamento. Nello stesso spirito di allora la Cgil, che sarà presente con il suo patronato Inca alle celebrazioni di Marcinelle - fa sapere Codagnone - continua oggi il proprio impegno per il riconoscimento dei diritti dei migranti, una politica di accoglienza e di inserimento in una società multiculturale, la battaglia per la cittadinanza europea, la prospettiva di un'Europa dei popoli, aperta e accogliente, fondata sulla democrazia e l'uguaglianza e non succube alle sole regole dei mercati. Allo stesso modo il sindacato conferma la contrarietà a quelle decisioni del Governo che, attraverso una politica di tagli della spesa destinata agli italiani nel mondo e ai milioni di oriundi italiani pratica la sostanziale liquidazione di ogni sostegno alla lingua e alla cultura italiane e al mantenimento del legame con le comunità emigrate nel mondo che tanto hanno contribuito allo sviluppo economico dell'Italia e che possano ancora contribuire al superamento della crisi che l'Italia attraversa sostenendo e valorizzando la produzione e le esportazioni". 

Ricordiamo che Rai Italia domenica 10 agosto racconterà in tutto il mondo la tragedia di Marcinelle. Questi gli orari locali di trasmissione del programma su Rai Italia: Nord America, sabato 9 e domenica 10 agosto ore 07,30. Argentina, sabato e domenica ore 08,30. Su Rai Italia 2 (Oceania–Asia) sabato 8 agosto ore 08,15 e domenica 9 agosto ore 08,30 (ora di Sydney); ora di Pechino-Perth sabato 8 ore 06,15 e domenica 9 ore 06m30. Su Rai Italia 3 (Africa - ora di Johannesburg domenica 8 ore 08,30 e sabato 9 ore 08,15.


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