Garanzia giovani, in Abruzzo 33 milioni di euro ma Regione e Cpi in ritardo

 

Un programma concreto che sollecita gli Stati membri dell'Ue ad attuare misure che facilitino la transizione dalla scuola al lavoro: è questo "Garanzia giovani". L'iniziativa è partita ufficialmente il primo maggio e al 22 dello stesso mese, hanno aderito 57319 giovani: 37691 lo hanno fatto attraverso il sito nazionale e 19628 attraverso i portali regionali. La maggior parte degli iscritti risiede in Campania con il 21% del totale, in Sicilia con il 17% e in Toscana con il 9%. In Abruzzo hanno aderito 1521 giovani, il 2,7% del totale nazionale, dove saranno impiegati oltre 33 milioni di euro a sostegno dell'iniziativa: più della metà dei fondi servirà a finanziare misure per l'autoimprenditorialità (10 milioni) e i tirocini extracurriculari (otto milioni di euro). Tra le altre misure finanziate, si va dai bonus occupazionali (quattro milioni di euro) agli incentivi per l’apprendistato (due milioni di euro). E’ invece di due milioni e 700mila euro il plafond per il settore della formazione professionale, ai quali si aggiungono i quasi due milioni per l’accoglienza, la presa in carico e l’orientamento e i due milioni per il servizio civile e la mobilità transnazionale. Beneficiari degli interventi finanziati sono i giovani “under 29” che, per partecipare al programma, potranno iscriversi al portale del Ministero del Lavoro 'Clic lavoro'. Le azioni relative all'orientamento e alla formazione saranno realizzate con il coinvolgimento dei Centri per l’Impiego. L’offerta può consistere in un impiego, apprendistato, tirocinio, o ulteriore corso di studi e va adeguata alla situazione e alle esigenze dell’interessato. Una percentuale d'iscritti così bassa, non sembrerebbe corrispondere all'esigenza lavorativa che, invece, sappiamo essere molto imponente; probabilmente l'iniziativa è ancora poco conosciuta, ma presto dovrebbe partire una campagna pubblicitaria per sensibilizzare prima di tutto le aziende che possono offrire opportunità ai ragazzi. La Garanzia rappresenta un’innovazione importante nelle iniziative europee di sostegno alle politiche giovanili ed emerge la necessità di attuarla tempestivamente in tutti gli Stati membri puntando sulla qualità delle opportunità offerte ai giovani e al potenziamento del sistema dei Cpi, ma è indispensabile che ad essa si accompagnino politiche importanti per la creazione di occupazione, senza le quali qualsiasi politica attiva finirebbe nel vuoto. E' molto importante, nell'ottica dell'iniziativa, il rapporto tra Stato e Regioni ai fini di un'efficace attuazione a livello territoriale. Accanto quindi al Piano nazionale che individua le azioni comuni su tutto il territorio nazionale, ciascuna Regione ha l'impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali sono le misure del Programma che vengono attivate sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale. Le Regioni hanno una funzione di coordinamento dell'organizzazione della "rete" dei Servizi pubblici per l'impiego e privati accreditati, che avranno il compito di svolgere una funzione di accoglienza, orientamento e individuazione delle necessità e potenzialità dei giovani per individuare il percorso più in linea con le attitudini e le esperienze professionali. Spetta alle Regioni, quindi, indirizzare i giovani ai diversi Servizi per l'impiego presso cui dovranno fare il primo colloquio di orientamento e, infine, svolgere l'attività di monitoraggio degli interventi, per meglio osservare il processo di attuazione delle misure, i servizi erogati, il numero e il profilo dei beneficiari, l'avanzamento della spesa, e altre caratteristiche sulla condizione dei giovani beneficiari. (Noemi Trivellone)

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=