Mastercard condannata in Regno Unito a risarcire 46 mln di titolari con 345 euro

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Importante risultato sull’annosa questione commissioni sulle transazioni con carta di credito. È stata pubblicata dal Tribunale d'appello della concorrenza (Cat) di Londra (Regno Unito), una sentenza a carico di Mastercard che la condanna a rimborsare ogni cittadino britannico con 300 sterline (circa 345 euro). Mastercard ha applicato tariffe eccessive alle transazioni di 46 milioni di cittadini britannici per un periodo di 16 anni, per questo motivo è stata condannata dal Cat a risarcire tutti i titolari della carta di credito ormai diventata leader mondiale, grazie all'associazione con le più comuni carte ricaricabili dotate di Iban (come Postepay Evolution, Hype, N26 o Webank).

Lanciata due anni fa dall'avvocato e difensore civico  Walter Merricks (nella foto a destra), la class action più grande di sempre per il Regno Unito ha generato anche un rimborso totale da record: 14 miliardi di sterline, più o meno 300 sterline a persona. A beneficiarne praticamente tutti i residenti adulti della nazione, anche se non hanno utilizzato o posseduto una delle suddette carte. Per Mastercard, però, la partita è tutt'altro che chiusa e si opporrà, fino alla Corte suprema, se necessario: "Continuiamo a essere fondamentalmente contrari con il principio alla base della denuncia, siamo convinti che nessun torto sia stato fatto ai nostri clienti britannici e che si tratti di un giusto prezzo per beneficiare della sicurezza, comodità ed efficienza dei nostri servizi", ha fatto sapere la multinazionale del credito. Si tratta di un precedente molto significativo per il gran numero di utenti coinvolti, sicuramente tra i più elevati a livello europeo sinora mai riconosciuti dall’autorità giudiziaria, ma anche perché rende giustizia a coloro che hanno avuto fiducia delle condizioni contrattuali imposte. (Giovanni D'Agata - Sportello dei Diritti)

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