Dl Crescita, arriva rottamazione cartelle esattoriali anche per regioni ed enti locali

La rottamazione delle cartelle delle entrate, anche tributarie, potrebbe essere estesa pure alle regioni e agli enti locali che non si sono affidati per la riscossione alla ex Equitalia. Nell'ultima bozza del Decreto Crescita è stato inserito un nuovo articolo: "Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali" (come lamentato dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio) che potrebbe aprire la strada alla regolarizzazione di ingiunzione o ruoli, notificati negli anni dal 2000 al 2017, per cui si dovrà pagare l'importo dovuto ma senza le sanzioni. Gli enti che lo vorranno, dovranno fare questa scelta entro due mesi dall'entrata in vigore del decreto e dovranno, entro un mese, dare "notizia dell'adozione dell'atto mediante pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale", si legge nella relazione tecnica. Nel provvedimento dovranno indicare: il numero delle rate e la relativa scadenza che però non potrà superare il 30 settembre 2021; le modalità di presentazione della domanda da parte del debitore; i termini per la presentazione dell'istanza e il contenuto; la rinuncia ai giudizi pendenti aventi a oggetto i debiti; il termine entro il quale l'ente territoriale o il concessionario della riscossione trasmette ai debitori la comunicazione nella quale sono indicati l'ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, quello delle singole rate e la scadenza delle stesse.

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