Cina, buona percezione del 'made in Italy'. Ma lusso e vino è in mani francesi

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"La svolta cinese sulle importazioni annunciata dal presidente Xi Jinping parte dalle sue classi medio alte. La survey da noi realizzata sull`upper class cinese mostra come il 'made in Italy' sia ben posizionato rispetto ai principali competitor, in particolare su arredamento e design, dove il Belpaese sbaraglia la concorrenza con il 41% delle preferenze contro il 21% del 'made in Japan' e il 16% della Francia". Lo ha detto ieri a Shenzhen (Cina), nel corso del "Belt and road summit" organizzato da "The european house Ambrosetti" e "China development institute", la ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta (nell'ultima foto, sotto a sinistra)Secondo il campione, rilevato questa estate da Business Strategies su duemila rappresentanti delle metropoli di Pechino, Shanghai, Canton e Hong Kong, il "made in France" prevale nel settore moda e accessori - dove è meglio rappresentato nel 38% delle risposte - e soprattutto sul vino, con il 62% delle preferenze. In entrambi i casi la seconda protagonista è l`Italia, rispettivamente con il 27% e 22%. "Made in Italy" medaglia d`argento anche nel cibo dietro al Giappone, mentre gli Stati Uniti sono più rappresentativi nell`automotive. 

Per la Ceo di Business Strategies, azienda fiorentina specializzata in percorsi di internazionalizzazione in particolare nelle aree asiatiche, "La Cina non s'è ancora innamorata dell`Italia ma quest`ultima ha tutte le carte in regola per corteggiarla con migliori risultati nel prossimo futuro, quando le grandi opere accorceranno le distanze, anche culturali, tra i due paesi. I viaggi (55%), il cibo di origine straniera (47%), la moda (43%) e i vini stranieri sono infatti in cima alla lista dei prodotti su cui il benestante cinese prevede un aumento della propria spesa nei prossimi due-tre anni".
La verticale sul vino vede invece l'Italia in netto svantaggio sulla leader Francia: creatività, passione, convivialità, semplicità sono gli aggettivi/immagini associati all`Italia, con la Francia eno-paradigma per tradizione, qualità, classe, status symbol, cool, costo. Un`immagine, quella del lusso, associata anche in generale al Paese transalpino.
Durante il Summit è stato presentato un position paper realizzato da "The european house - Ambrosetti". Si tratta di un profondo lavoro di ricerca per identificare i numeri chiave, le zone di investimento speciali e le attività economiche e industriali scatenate dalla "Belt and road initiative" in Eurasia. Sulla base di questo lavoro, è stata presentata una mappa per illustrare in maniera grafica tutti i numeri, le opere infrastrutturali, i progetti di investimento attivati e progettate lungo la via della seta.

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