Cumulo, Inps firma con commercialisti e consulenti lavoro. Manca Enasarco

La Cassa nazionale dei dottori commercialisti (Cnpadc) e l`Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro (Enpacl) comunicano l`avvenuta stipula con l`Inps della convenzione per l'erogazione delle prestazioni pensionistiche in regime di totalizzazione (decreto legislativo 42/2006) e di cumulo dei periodi assicurativi (legge 228/2012). La firma della convenzione è avvenuta al termine di un proficuo confronto di merito con la presidenza dell`Inps - fa sapere l'Istituto nazionale della previdenza sociale - cui va ascritto l`impegno nel recepire le specificità dei due enti di previdenza privatizzati. La stipula consente di sbloccare la proceduralizzazione informatica delle pratiche di pensione in cumulo, l`iter delle cui istruttorie era stato, comunque, formalizzato per tempo alle sedi Inps di competenza.


Il Presidente dell`Epacl, Alessandro Visparelli (nella foto a destra), reduce dall'ottima organizzazione del "Festival del lavoro"), ha detto che "finalmente i nostri iscritti potranno ottenere l`erogazione delle loro pensioni in cumulo e, in molti casi, dei dovuti arretrati. La firma della convenzione con l`Inps è arrivata al termine di un confronto con l`Istituto che s'è reso necessario per definire il contenuto degli importanti allegati tecnici, inadeguati per l`Enpacl nella versione originariamente proposta".

Il presidente della Cnpadc, Walter Anedda (nella foto d'apertura è a destra, col ministro del Lavoro e Sviluppo economico, Luigi Di Maio), s'è detto "soddisfatto che l`Inps abbia recepito le nostre richieste nell`allegato tecnico tenendo così conto delle esigenze manifestate dalla Cassa dei commercialisti nell`ambito di un costruttivo confronto istituzionale".

Con queste due nuove firme salgono a 12 gli enti previdenziali che, firmando l'accordo, rispettano la legge sul cumulo, alla quale resistono ancora alcuni enti, il più importante è l'Enasarco (nella foto a sinistra, il suo presidente Gianroberto Costa), che sta lasciando in mezzo a una strada tantissimi suoi assicurati, sin dai tempi della sola totalizzazione. L'Inps, agli assicurati che hanno fatto domanda di pensione col cumulo Enasarco, risponde che l'istanza non è accoglibile, perché, appunto, l'Enasarco non ha firmato l'accordo (che non firmerà mai nonostante sia inserito fra gli enti nella legge sul cumulo). Però, l'Inps potrebbe comunque pagare la sua pro-rata di pensione se un ente viola la legge, evidentemente fatta male come quella della totalizzazione, se gli enti si possono permettere di disattenderla. Per quale motivo chi ha raggiunto l'età pensionabile (che per l'Enasarco può arrivare anche a 70 anni) non ha il diritto a sopravvivere quando ha un'età in cui è più debole socialmente e fisicamente? L'assegno sociale Inps è solo un'umiliazione per chi ha lavorato una vita intera.

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