Venezuela, dollaro sospeso; euro aumentato in 5 mesi di quasi 8 volte

La valuta del Venezuela, il bolivar, è precipitata dell'86,6% nel cambio con l'euro. L'ultima asta realizzata ieri dalla Banca centrale venezuelana (Banco Central de Venezuela) ha visto il valore di un euro salire da 4146,13 di agosto 2017 a 30987,50 bolivar. Non ci sono aste di dollari da settembre. Si tratta del nuovo cambio Dicom che il governo di Nicolas Maduro applica alle imprese e privati che vogliono fare importazioni di beni o servizi dall'estero, ammesso che si riesca a ottenere. Oggi, 6 febbraio 2018, l'inflazione del Venezuela è al 4305% e aumenta di almeno il 3% al giorno. Sul sito Dolartoday.com - che è anche una app per smartphone che i venezuelani usano tutti i giorni - ci sono le varie valutazioni di dollari ed euro: si parte dal cambio ufficiale, Dipro (un euro varrebbe 12,42 bolivares mentre il dollaro Usa sta a 10, per arrivare al cambio parallelo di Dolartoday, quello che si fa per strada: chi vuol avere dollari o euro deve pagarli rispettivamente 227901 o 283148 bolivares, quindi oltre 22mila e 28mila volte il valore ufficiale. Inflazione e cambio parallelo sono dovuti rispettivamente a due fattori: il primo perché il governo stampa moneta tutti i giorni per pagare i propri debiti nel mercato interno nazionale; il secondo perché la differenza fra cambio ufficiale e gli altri dipende dal fatto che l'acquisto di valuta pregiata (dollari o euro) è limitato fortemente dal 2004. Ai tempi di Hugo Chavez la differenza variava da uno a quattro a uno a sei. Con l'era Maduro la situazione è precipitata drasticamente: da novembre il Banco Central ha cominciato a stampare banconote con taglio fino a 100mila bolivares, quando fino a ottobre il taglio massimo era di 100 bolivares "fuerte" come venne battezzato da Chavez che tolse i tre zeri nelle nuove banconote.

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