Istat, più lavoro giovanile in Italia, che rimane al penultimo posto in Ue

Cala la disoccupazione tra i giovani in Italia. Secondo le stime dell'Istat il tasso di disoccupazione della fascia d'età 15-24 anni è sceso al 32,7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Si tratta del dato più basso dall'inizio del 2012. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età. Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l'incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all'8,6% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 0,5 punti, mentre quello d'inattività cala di 0,2 punti. Dopo la diminuzione del mese scorso, a novembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è ancora in calo (-0,5%, pari a -61 mila). La diminuzione interessa sia le donne sia gli uomini e si concentra tra gli over 50 e i 15-24enni, mentre si osserva un aumento nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Il tasso di inattività cala al 34,3% (-0,1 punti percentuali).
Il dato generale dell'occupazione vede nel trimestre settembre-novembre, rispetto ai tre mesi precedenti, una crescita degli occupati che si accompagna il calo dei disoccupati (-1,4%, -40 mila) e degli inattivi (-0,3%, -43 mila). Dopo la diminuzione del mese scorso, a novembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è ancora in calo (-0,5%, pari a -61 mila). La diminuzione interessa sia le donne sia gli uomini e si concentra tra gli over 50 e i 15-24enni, mentre si osserva un aumento nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Il tasso d'inattività cala al 34,3% (-0,1 punti percentuali).

"Sulla base annuale gli occupati crescono di 345mila unità, raggiungendo il numero di 23 milioni e 183mila. Rispetto a febbraio 2014 sono un milione e 29mila in più (di cui 541mila permanenti) e segnano il livello più alto dal 1977, inizio delle rilevazioni Istat. Al netto dell`effetto della componente demografica, l`occupazione cresce in tutte le classi di età". A sottolinearlo è il ministro del Lavoro e Politiche sociali Giuliano Poletti, commentando i dati Istat.

L'occupazione, dunque, sale grazie al Jobs act (riforma del lavoro del governo Renzi) e gli sgravi previdenziali confermati anche per il 2018. L'Italia, però, rimane agli ultimi posti nell'Eurozona con Spagna e Grecia. In generale anche L'Eurostat certifica che in Europa ci sono meno giovani senza lavoro. A novembre 2017 il tasso di disoccupazione giovanile Ue è sceso al 18,2% rispetto al 20,5% del novembre 2016. Sono 2,6 milioni i giovani in cerca di lavoro, in calo di 286mila unità rispetto al novembre 2016: di cui 136mila in Italia. Dei 2,6 milioni di giovani senza lavoro ben 1,1 milioni sono spagnoli (602mila) e italiani (504mila). Nei due paesi il tasso di disoccupazione giovanile è rispettivamente del 37,9% e del 32,7%, peggio solo la Grecia al 39,5%. Anche la Francia presenta un numero rilevante di giovani disoccupati (626mila) ma il tasso di disoccupazione giovanile è molto più basso al 21,8%. I tassi di disoccupazione giovanile più bassi si registrano in Germania (6,6%) e in Olanda (7,8%).

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=