Usa, Eni ottiene permesso per esplorazioni in Alaska nonostante 'America first'

L'azienda italiana Eni (Ente nazionale idrocarburi, spa) ha ottenuto a sorpresa dall'amministrazione degli Stati Uniti il permesso per avviare l'attività di esplorazione in alcune concessioni che la compagnia detiene da tempo in Alaska. Secondo quanto riferiscono i media americani il Bureau of safety and environmental enforcement (ufficio di sicurezza e rispetto del'ambiente) ha dato il "disco verde" all'attività esplorativa dell'Eni nelle acque federali del mare di Beaufort.
Il presidente Donald Trump punta sì a massimizzare la produzione domestica di idrocarburi ma è anche vero che in campagna elettorale aveva lanciato lo slogan "America first" (nella foto d'apertura) ovvero prima le persone e le aziende statunitensi nel lavoro e nelle committenze in Usa. Ennesima promessa elettorale disattesa che ha portato il capo repubblicano della Casa Bianca ai minimi indici di popolarità dopo un anno di presidenza.

Il via libera dell'agenzia ambientale chiude l'iter autorizzativo per le attività Eni in Alaska dopo quello ottenuto lo scorso luglio da parte del Bureau of ocean energy management per la perforazione di quattro pozzi esplorativi a Spy Island a partire da dicembre.

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