Venezuela, Maduro annuncia ristrutturazione del debito. Default imminente

Asfissiato dalla crisi economica senza precedenti e dalle sanzioni finanziarie imposte dagli Stati Uniti, il Venezuela ha annunciato ieri una ristrutturazione del suo debito estero, stimato in 155 miliardi di dollari, al fine di evitare il default. "Decreto un rifinanziamento e una ristrutturazione del debito estero e di tutti i rimborsi del Venezuela", ha annunciato il presidente Nicolas Maduro in un'intervista televisiva, assicurando che il suo Paese non si lascerà "asfissiare dall'impero americano o da altri". Maduro ha confermato che il gruppo petrolifero statale Pdvsa pagherà oggi 1,1 miliardi di dollari di obbligazioni per il 2017, dopo aver pagato 841,88 milioni di dollari una settimana fa di ammortamento delle obbligazioni maturate nel 2020. L'agenzia statunitense Bloomberg ha stimato al 79% nel 2018 e al 99% nel corso dei prossimi cinque anni la possibilità di default del Venezuela. La moneta nazionale, il bolivar, grazie a un'inflazione che ha superato il 700%, è ormai ridotto a cartastraccia: un dollaro ufficialmente vale sempre 10 bolivares ma al cambio parallelo oggi vale oltre 42mila bolivares, 4200 volte di più.

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