Alibaba porta in Cina 50 aziende vinicole italiane. Al Vinitaly erano solo 2

Il colosso cinese dell'e-commerce Alibaba inaugurerà il 9 settembre il Tmall 9.9 global wine & spirits festival, con l'obiettivo di celebrare la crescente popolarità di vini e alcolici importati tra i consumatori cinesi, in modo particolare tra le giovani generazioni. Oltre 100mila tipologie di vini e alcolici internazionali provenienti da più 50 Paesi tra cui l'Italia che, con 50 cantine - tra cui Allegrini, Antinori, Bolla, Folonari, Frescobaldi, Mezzacorona, Planeta e Ruffino - e 500 etichette si posiziona al secondo posto per rappresentanza.
"Siamo particolarmente orgogliosi del risultato raggiunto - ha commentato Rodrigo Cipriani Foresio, managing director di Alibaba Italia e Sud Europa - Solo quattro mesi fa, quando annunciammo l'iniziativa dal palco di Vinitaly, due sole cantine italiane aveva lo store sulle nostre piattaforme, oggi si sono aggiunte quelle di Mezzacorona, Giv e Iswa e l'Italia con 50 cantine e oltre 500 etichette, presenti in vario modo, è il secondo Paese più rappresentato nell`ambito di un grande evento come il Tmall 9.9. Numeri - ha proseguito - che confermano la nostra convinzione di come Alibaba possa fare molto per aiutare il vino italiano a crescere in Cina, aumentando la propria quota di mercato rispetto all`attuale del 6%, che non rende giustizia a un prodotto di qualità come quello che i nostri produttori sanno selezionare e offrire".
Dal 2013 al 2015 la piattaforma Tmall ha quintuplicato il numero di acquirenti nella categoria di "wine and spirits", raggiungendo più di 10 milioni di consumatori.

Nella foto, il premier italiano Matteo Renzi e il patron di Alibaba Jack Ma, brindano col vino italiano in occasione del recente G20 in Cina.

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