Venezuela, Polar, grande birrificio del Paese chiude per la crisi

La crisi economica in Venezuela ha fatto un'altra vittima clamorosa: il più grande birrificio del Paese, Polar, ha sospeso la produzione nei suoi quattro stabilimenti perché non può avere i dollari per comprare gli ingredienti necessari per la birra tra cui l'orzo. La chiusura delle fabbriche lascerà a casa settemila impiegati per due mesi. E dopo che la compagnia avrà distribuito la merce in magazzino nei prossimi giorni lo stop riguarderà 10mila dipendenti e molti altri legati all'indotto, come, per esempio, i camionisti della distribuzione.

La notizia è clamorosa se si considera che i venezuelani sono i più grandi consumatori di birra in America latina e la marca Polar - nata nel 1941 - è la più consumata nel Paese anche perché la più economica. Il fatturato della Cerveceria Polar del magnate Lorenzo Mendoza rappresenta il 3% dell'intero Pil del Paese. Il problema di non poter accedere al dollaro per poter acquistare all'estero è comune a tutte le imprese del Paese sudamericano, molte delle quali hanno chiuso. La moneta locale, il bolivares, al cambio in nero, "parallelo" (che è quello che conta) e quasi carta straccia: il dollaro in nero è cambiato a circa 100 volte di più rispetto a quello ufficiale.

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